Sabrina Salerno: "Mi attaccarono lanciando bottiglie. Vendo mio corpo? Sti cavoli"

Sabrina Salerno si è raccontata nel corso di un'intervista che ha rilasciato sulle pagine di Libero: "Vendo il mio copro? E sti cavoli".
Dopo l'assenza di diversi mesi, Sabrina Salerno è tornata in tv nel programma di Milly Carlucci "L'Acchiappatalenti". Attraverso l'intervista che ha rilasciato sulle pagine di Libero ha rivelato il perché non faccia più dischi: "Ho la fortuna di fare ogni anno parecchi concerti in Francia con produzioni bellissime. Ho alcuni brani pronti, dovrei trovare un produttore ma la verità è che non l’ho nemmeno cercato. Vado avanti così: con concerti e tv, per il 90 per cento del tempo". Ha evidenziato Sabrina Salerno.
Poi ha aggiunto: "Sono in pista dal 1987 e sono ancora qui, mi faccio scivolare le cose addosso". Nel 1988 le femministe in Spagna la contestarono di usare il suo corpo: "Mi attaccarono in modo violento lanciando bottiglie. Io vendevo un prodotto che era la musica. La mia immagine, la voce, le movenze sono un tutt'uno. E quindi vendo il mio corpo? Sti cavoli, dov'è il problema? La bellezza è un dono che va coltivato".
"A 20 anni mi facevo tante pippe mentali. Adesso ho un bellissimo rapporto con me stessa e la mia fisicità. Prendermi cura di me fisicamente significa anche curare la mia anima e la mia mente". Il maschilismo "esiste ma non l'ho mai subito. Se uno pensa di potermi dominare sbaglia di grosso".








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