Sabatini: "Sono ancora il migliore. Il calcio mi manca, quanto l'ossigeno"

Walter Sabatini ha parlato sulle pagine de La Gazzetta dello Sport soffermandosi sul ruolo del direttore sportivo nel calcio moderno.
L'ex dirigente della Salernitana, Walter Sabatini, nell'intervista che ha rilasciato sulle pagine de 'La Gazzetta dello Sport', ha rivelato che il calcio gli manca. "Perché una squadra dovrebbe puntare su di me? Rispondo con la mia solita arroganza: perché sono ancora il migliore".
Poi ha aggiunto: "Solo che l'avvento della cultura americana, dello scouting fatto dai presidenti sta facendo perdere quota al ruolo del direttore sportivo. Ma un ds fa tante cose, è il vero mediatore di ogni situazione psicologica, non solo tecnica. Per gli americani siamo una figura invadente. Il calcio mi manca molto, tanto quanto mi manca l’ossigeno. Per me il calcio è sempre stato questo. Ma vedo tutte le partite che posso".
"Certo, è una surroga: per vivere bene il calcio serve un po’ di paura, che vivi solo se sei coinvolto direttamente. Dovesse arrivare una chiamata sarebbe il miglior antibiotico possibile". Una battuta su Francesco Totti: Lo riporterebbe a Trigoria? "Sì, con un ruolo tecnico. Ora si è confrontato con la vita e ha capito che è dura per tutti. Avrebbe lo slancio per far bene, a condizione di avere un ruolo operativo, non essere una decorazione".








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