Sabatini: "Mihajlovic spinge il Bologna. Totti-Spalletti, i giocatori erano distratti"

Le parole del dirigente: "C'erano giocatori distratti. Mourinho è amato in modo viscerale a Roma, spero che i Friedkin se ne accorgano".
Walter Sabatini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della Gazzetta dello Sport proiettandosi, tra le altre cose, alla gara tra Bologna e Roma. Il dirigente ha infatti lavorato per entrambe le società: "A spingere il Bologna è Mihajlovic, senza trascendere nell’esoterico. Quel che succede a Bologna trae forza dallo spirito e dall’anima di Sinisa. I giocatori che sono rimasti hanno trasmesso un messaggio che si avverte nell’aria. Quando arrivi a Casteldebole e vedi le fotografie di un eroe, perché Sinisa lo è stato, ti viene una forza incredibile".
Perché ha detto che non le piace parlare di Mourinho?
"Chi può parlare di Mou? Solo i suoi pari e io non lo sono. ha una storia lunga, fatta di titoli. Prendo atto che è amato in modo viscerale dalla città e spero che se ne accorgano (i Friedkin, ndr) per poter lavorare ancora per la Roma e portare a casa dei trofei".
La pace Spalletti-Totti. Felice?
"Giusto così: il ct è un uomo di tutti, l’altro è un campione. Luciano sul campo è il numero uno. Corretto ritrovassero un senso di amicizia, anche se quella storia ha tolto qualcosa alla Roma. C’erano giocatori distratti. Se non ha fatto danni, di certo non ha aiutato. In campo sembrava andasse il simulacro di un calciatore e un tecnico contestato".






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