Sabatini: "Incendio alla Juventus, c'è chi doveva fare il pompiere e invece..."

In un'intervista il giornalista sportivo Sandro Sabatini ha speso parole polemiche sulla situazione in casa Juventus.
Intervistato in esclusiva da juventusnews24.it, Sandro Sabatini ha fatto un'analisi sulla rivoluzione appena avvenuta alla Juventus: "La Juventus non ha preso Motta “allenatore”, la Juventus ha preso quello che raccontavano contro Allegri alcuni influencer, sperando che diventasse l’allenatore-simbolo di tutte le narrazioni e fake-news. Thiago Motta è bravo, ma ovunque è stato, ha avuto problemi nello spogliatoio, ha fatto l’alternanza dei portieri e dei capitani".
"Ovunque è andato ha motivato il gruppo facendo delle scelte anche forti tipo Lasse Schöne, Arnautovic, Nzola. Arrivato alla Juventus ha pensato di poter fare lo stesso, di solito in una situazione del genere il ruolo del direttore sportivo è quello di moderare, ammortizzare una cosa del genere perché sei comunque alla Juventus è perché il salto rispetto al Bologna è notevole. Qui invece ha trovato in Giuntoli – anziché un pompiere – un incendiario e sono finiti otto giocatori fuori rosa (svenduti, regalati, prestati)" ha aggiunto il giornalista sportivo.
Conclusione di Sabatini sempre sulla Juventus: "Danilo, i problemi in spogliatoio, la fascia da capitano cambiava, nessuno che poteva dire niente. Fagioli che a Lipsia sembrava un mostro, una via di mezzo tra Pirlo e Modric e poi finisce fuori squadra. Thiago Motta è un allenatore giovane, che andava moderato nelle sue qualità che comunque restano e sono notevoli. Giuntoli anziché fare il pompiere, ha buttato il fiammifero e insieme hanno fatto l’incendio".






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