Sabatini: "Ho un rammarico, mio contributo ignobile. Stavo fisicamente male"

Walter Sabatini è tornato a parlare dopo l'addio alla Salernitana di Iervolino: "Ho vissuto male l'esperienza doriana, non stavo bene".
Walter Sabatini, dopo l'addio alla Salernitana, è tornato a parlare attraverso un'intervista rilasciata sulle pagine de Il Secolo XIX, rievocando la sua esperienza alla Sampdoria: "Uno dei miei più grandi rammarichi professionali. Ho vissuto male quell’esperienza, perché sono stato fisicamente male. Ho dato un contributo ignobile, irrilevante. Per fortuna avevo il sostegno di Massimo Ienca e Carlo Osti, mi “coprivano”, mi aiutavano. Carlo lo conosco da anni. Valore aggiunto della società". Ha evidenziato Walter Sabatini attraverso il giornale ligure.
Inoltre, Sabatini, ha aggiunto: "Preparato, sa tenere insieme i pezzi, lavorare d'anticipo sui sentimenti delle persone. Ha portato alla Samp risultati rilevanti, tanti mercati in attivo, lui ha rapporti con tutti i dirigenti del calcio italiano. È un uomo di una onestà brutale e mi riferisco alla sua pulizia morale nei rapporti interpersonali".
"Non posso non citare poi l’alta qualità di Antonio Romei, la freschezza e la competenza del responsabile dello scouting Baldini, che conosco bene. E un pensiero per Ferrero, con lui ho avuto un pesante scazzo in un post-partita, ma lo ringrazio per avermi voluto". Ha concluso Sabatini.








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