Sabatini: "Giocava 60 minuti, sembrava in smart working". Criscitiello: "Il vero rimpianto è un altro"

Nella puntata di Cose Scomode si è scatenato un dibattito tra Sandro Sabatini e Michele Criscitiello su un calciatore dell'Inter.
Nel corso dell'ultima puntata di Cose Scomode, trasmissione in onda sul canale Youtube di Aura Sport, si è parlato a lungo del primato in classifica dell'Inter che è reduce da una striscia positiva di undici vittorie ed un pareggio nelle ultime dodici giornate. Tra i giocatori nerazzurri ce n'è uno più in forma che mai.
Sabatini: "Dimarco sembrava in smart working"
Sandro Sabatini ha parlato proprio del protagonista numero uno del momento dell'Inter: "Per me su Dimarco c'è un fatto: secondo me da Chivu ha avuto la sensazione di essere un giocatore non solo part-time. Sembrava in smart-working: giocava 60' e poi salutava. E questo gli ha dato convinzione anche per gestire le forze. Lautaro non segna con le big? Il tema è molto collegato al fatto che l'Inter non le vince: c'è un link. Le due cose non verranno mai disgiunte. Comunque lui sta tornando alle medie che aveva e che non ha avuto l'anno scorso: poi entrano Pio e Bonny e segnano".
Michele Criscitiello si è trovato solo in parte d'accordo: "Quello per me è un fallimento di Inzaghi, Più che la gestione dei 60' di Dimarco, il vero fallimento di Inzaghi è la gestione di Zielinski. Quando era infortunato va bene, ma poche volte gli ha trovato un ruolo preciso. E' un giocatore che a centrocampo fa tutto, ma vede la porta tantissimo: è troppo forte, è lui il vero rimpianto dell'Inter di Inzaghi, poteva dare molto di più".






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