Sabatini: "Coronavirus, vi dico qual è stata la vera partita criminale giocata a porte aperte"

Sandro Sabatini, giornalista, ha parlato della partita che avrebbe portato tantissimi contagi in tutta Europa con il Coronavirus.
Sandro Sabatini, giornalista, ai microfoni di Radio Sportiva, ha parlato del momento vissuto dalle squadre di massima serie in questa emergenza Coronavirus: "Data per la ripresa al 24 maggio? Realistico pensarla come data fissata per ricominciare il campionato. Per gli allenamenti bastano 2 settimane. L'importante è che tutti ricomincino ad allenarsi insieme, nello stesso momento. Milan? Gazidis non mi ispira tanta stima e Ibra voleva fare qualcosa di bello. A Ibra non piace che l'anno prossimo non ci sarà più né Boban né Pioli.
Sulla ripartenza del campionato: "A livello psicologico è cambiato tutto per tutti. Ricominciare da una bella carica di euforia e non dev'esserci spazio per la paura, perché devono esserci garanzie. Calciatori infettati? Sono come colpiti da una polmonite e bisognerà vedere le conseguenze. Se sono gli stessi nessun problema, se c'è qualcosa di diverso lo dovremo scoprire. Valencia-Atalanta? In quel momento il coronavirus era solo in Cina. La vera partita criminale, giocata a porte aperte, è Liverpool-Atletico perché il virus c'èra già. Non credo ci fossero tifosi da Bergamo al di fuori dello stadio. Magari poteva esserci qualche studente che fa l'Erasmus. Anzi ricordo i giornalisti che si avvicinano al Papu Gomez che però si scansa e dice 'pagliacci'. Su cambiare i tempi del campionato, magari nell'anno solare: Si, ma prima bisogna chiudere questo".







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