Rui Costa: "Ero in vacanza, mi arrivò notizia dall'Italia e stetti male. Piansi tanto"

Manuel Rui Costa è stato uno dei calciatori più in voga del campionato italiano negli anni novanta-duemila tra Fiorentina e Milan.
Manuel Rui Costa è stato uno dei tantissimi campioni che ha giocato in Serie A negli anni novanta-duemila, il suo amore per la Fiorentina è rimasto intatto, e nel corso di un'intervista ha rilasciato anche alcuni aneddoti sulla sua esperienza in Toscana: "Se avessi potuto scegliere non sarei mai andato via, ma fui costretto dalla società e per amore della Viola, che senza la mia cessione sarebbe fallita, andai via. A Firenze ho vinto poco, è vero, ma a livello di affetto non so quante Champions League ho conquistato! Mi hanno trattato come se fossi nato lì".
Poi ha aggiunto: "Per andare a fare allenamento lasciavo la mia macchina davanti al Bar Marisa, fuori dal Franchi, perché quando finivo volevo sentire tutto il calore dei tifosi viola. Mi piaceva l'aria che si respirava. Stavo da Dio a Firenze, era la mia seconda casa. Poi arriva l'estate del 2001. La Fiorentina è sull'orlo del fallimento, bisogna cedere qualche calciatore, ma ero sicuro che la cosa non mi riguardasse".
"Ero in vacanza in Portogallo, e quando sentii la notizia che avrei dovuto andare via dalla città stetti male, molto male, piansi tanto. Fui così triste di lasciare Firenze, che addirittura annullai la festa per il settimo anniversario di matrimonio con mia moglie Rute". Ha concluso Rui Costa.






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