Rossi: "Napoli cinico, con Pandev sarà anche imprevedibile"

L'ex allenatore, tra gli altri club, della Fiorentina Delio Rossi è intervenuto quest'oggi sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli rilasciando alcune dichiarazioni.
L'ex allenatore, tra gli altri club, della Fiorentina Delio Rossi è intervenuto quest'oggi sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli rilasciando alcune dichiarazioni: "Stiamo ancora parlando di calcio di agosto, le squadre hanno fatto grandi acquisti solo pochi giorni fa. De Jong ad esempio appena arrivato in Italia senza allenarsi è andato a Bologna a giocare con la nuova maglia del Milan. Mi sembra chiaro che in questa fase del torneo chi ha mantenuto lo stesso impianto di gioco dell'anno scorso abbia dei vantaggi. Le squadre non sono ancora assemblate e questo causa l'alternanza di risultati anche delle big. La Fiorentina dal punto di vista del palleggio si è fatta preferire al Napoli, Montella ha messo bene la squadra in campo anche se ha finalizzato poco. Il Napoli però ha concesso poco ai viola, poi appena è andato in vantaggio ha chiuso ancora meglio gli spazi. I centrocampisti della Fiorentina non vanno dentro, nelle loro caratteristiche non hanno le dote di incursori, fermo restando che possono sempre calciare dalla distanza in porta, per il gioco della Fiorentina è più facile che vadano dentro le punte o gli esterni. Non è nenanche giusto dare un giudizio sulla Fiorentina perchè ieri ha affontato il Napoli che è una squadra tosta, rodata e che ti concede poco. In certe situazioni il Napoli pagherà l'assenza del Pocho, però tornerà Pandev che saprà dare quel tocco di imprevedibilità. Ho allenato tanti giocatori che attualmente sono nella rosa del Napoli e so che hanno un grande valore, ma questo lo sa anche Mazzarri e la società che li hanno scelti. La vittoria della Roma a Milano non mi ha colto di sorpresa perchè le partite si vincono a centrocampo e ieri la Roma è stata superiore in quella zona del campo. Quando tornerò ad allenare? Grazie a Dio sono fermo per scelta, non mi è arrivata nessuna proposta intrigante che mi possa permettere di fare il mio calcio. Naturalmente non ho pregiudizi sull'eventualità di andare ad allenare all'estero, però è chiaro che debba presentarsi una situazione che debba valere la pena. L'importante è vivere questa assenza di campi di gioco con serenità. Mi piacerebbe allenare in Inghilterra forse proprio perchè siamo anche culturalmente distanti, credo che potrei prendere molto, ma anche dare molto in un'eventuale esperienza oltremanica".







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