Ronaldinho: "Vi svelo il mio idolo. Il mio pensiero su Ibra, Haaland e Mbappè. Maldini fenomeno"

"Penso che il Brasile abbia molte possibilità di vincere il Mondiale, peccato non vedere l'Italia". Le parole di Ronaldinho ai microfoni di SportMediaset.
Ronaldo de Assis Moreira, conosciuto nel mondo come Ronaldinho, ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva a Sportmediaset.it che lo ha intervistato in esclusiva in occasione del lancio del docufilm sulla sua vita “The Happiest Man In The World - Ronaldinho” disponibile gratuitamente su FIFA+. "Sono contento di condividere con gli altri tutto ciò che ho fatto nel mondo del calcio. Spero che il film piaccia alle persone e che sia un successo", le sue parole sul progetto cinematografico a lui dedicato.
"A 21 anni prima al PSG e poi al Barcellona, quali difficoltà ho incontrato? La prima difficoltà che ho avuto una volta lasciato il Brasile per venire in Europa - racconta - è stata la cultura differente, uno stile di calcio differente e ho avuto bisogno di un po' di tempo per ambientarmi. Il rapporto con mio fratello? Quando ho perso mio papà lui ha ricoperto il suo ruolo. Per me è stato perfetto, perché mio fratello è sempre stato il mio idolo e ho avuto la fortuna di dividere la casa con il mio idolo. E' stato mio fratello, mio papà, il mio idolo e il mio migliore amico, è sempre stato fondamentale nella mia vita".
"Mondiali? Penso che il Brasile abbia molte possibilità di vincere, perché ha una squadra molto forte, sono insieme da diverso tempo, hanno un allenatore molto bravo e hanno uno dei migliori giocatori del mondo che è Neymar e che può fare la differenza. Credo che si trovi bene a giocare con la Seleçao - spiega - una squadra che gli dà la possibilità di giocare sciolto e penso che arriverà in un ottimo momento della sua vita e della sua carriera per poter scrivere la storia e vincere il Mondiale. Spero che ce la facciano".
"Italia fuori dal Mondiale? E' una sorpresa molto grande, un peccato perché l'Italia è sempre l'Italia e in un Mondiale senza Italia manca qualcosa, è davvero un peccato. Milan? Sono stati due anni molto belli. Era una squadra con grandissimi giocatori, quindi sono stato felice di condividere lo spogliatoio e le partite con tutti i campioni che aveva il Milan. Maldini? Paolo è stato uno dei più grandi che abbia mai visto, ci ho giocato contro - sottolinea - e ci ho giocato assieme. Sono un suo grande tifoso, potrebbe anche fare il Presidente della Repubblica. E' un fenomeno. Scudetto ai rossoneri? Credo che il Milan sia sulla giusta strada, spero che possa vincere, tornare a vincere dopo tanto tempo".
"Ibra gioca ancora a 40 anni? E' un fenomeno. Alla sua età è meglio di tanti giovani. Se vuole può giocare fino a 50 anni, perché la qualità non gli manca e fisicamente è sempre un fenomeno. Mbappè e Haaland? I due che più mi piacciono, Haaland e Mbappé. Sono molto giovani e hanno un grande talento - conclude - tutto il mondo li sta ammirando. Mbappé è un giovane che mi piace veder giocare, sta facendo la storia e può fare ancora tanto".








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