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Romero: "Buongiorno non è forte, di più. C'è una cosa che nessuno si aspettava"

Attilio Romero ha parlato della prossima sfida di campionato tra il Torino di Vanoli ed il Napoli di Antonio Conte: "Vivono momenti opposti".


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

28/11/2024 17:34 - Interviste
Romero: Buongiorno non è forte, di più. C'è una cosa che nessuno si aspettava

Attilio Romero, ex presidente del Torino, ha rilasciato un'intervista a Kisskissnapoli, per parlare della prossima sfida di campionato tra i granata e gli azzurri: "Torino-Napoli? Vivono due momenti completamente opposti, il Napoli è in forma smagliante e l'altra sta attraversando un momento meno smagliante".

"Il Toro di Vanoli? Mi aspettavo un'annata così, considerando che Zapata sia fortissimo perché non è solo forte come attaccante, ma riesce a tenere su la squadra. Tatticamente Zapata porta grandissimi benefici, ma la partenza del Torino di quest'anno non era da prendere in considerazione. Ha pareggiato col Milan che era uno dei Milan peggiori, poi ha affrontato Verona, Venezia ed Atalanta che non è l'Atalanta di oggi. Il primo posto del Toro era assolutamente illusorio, questa è la posizione che merita la squadra granata. Il Torino ora deve badare a stare nella solita fascia dal 9° all'11° posto, altrimenti dovrà guardarsi alle spalle. Il Napoli di Conte candidata allo scudetto? Ho grande stima in Conte, questo è un Napoli diverso da quello spettacolare di Sarri e Spalletti. Oggi la squadra è più concreta e pragmatica, ma avrei fiducia in Conte e nei calciatori che sono di altissima qualità. Il Napoli se la giocherà fino all'ultimo con Inter ed Atalanta per lo scudetto".


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"Buongiorno? E' un giocatore non forte, ma fortissimo. Nessuno si aspettava diventasse il leader di uno squadrone come il Napoli, ha capacità psicologiche e non solo fisiche. Nell'ultimo Inter-Napoli ricordo di un intervento da grandissimo difensore. Il Toro forse avrebbe potuto investirli meglio i soldi arrivati dalle cessioni di Buongiorno e Bellanova. Il grande problema del Torino non a caso è proprio la difesa. Il Toro di Cairo? Non voglio fare dichiarazioni di carattere societario non essendoci dentro. La posizione del Torino è questa, il resto sono sciocchezze come Europa League etc. Cambio societario? Non lo so, i rapporti della società con la tifoseria sono sempre altalenanti e non mi stupisce la contestazione di adesso. Per ciò che riguarda l'eventuale vendita bisogna chiederlo solo a Cairo. Dopo vent'anni forse può essere usurante stare nel mondo del calcio, io l'ho trovato pesante dopo cinque anni, figuriamoci dopo venti. Mediaticamente e apparentemente sembra che Cairo voglia vendere, forse ha detto certe cose per calmare un po' la situazione". Ha concluso Romero.


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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