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Romano: "Scenario positivo per il Napoli, ho temuto il peggio. Lockdown? Italia derisa, ora è riferimento"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Romano: Scenario positivo per il Napoli, ho temuto il peggio. Lockdown? Italia derisa, ora è riferimento

L'editore di Radio Amore Campania è intervenuto ai nostri microfoni per partecipare alla rubrica "Incubo Covid-19 e il Napoli che sogno".


Daniele Ivan Romano, editore di Radio Amore Campania, è intervenuto ai nostri microfoni per partecipare alla rubrica "Incubo Covid-19 e il Napoli che sogno", un modo per condividere riflessioni, consigli, pensieri, esperienze, in questo delicatissimo momento per il nostro Paese con l'Italia in ginocchio per l'emergenza coronavirus, sanità pubblica al collasso con un quadro economico complessivo molto complicato a causa del lockdown. Ecco quanto dichiarato da Romano: "La ripresa del calcio? Il calcio non è certamente una priorità in questo momento, ma va ricordato che è una vera e propria industria, resta comunque un gioco e come tale deve fermarsi. Vivo le mie giornate senza lamentarmi troppo. E’ complicato stare in casa per quasi un mese, ma è il minimo che si possa fare, è anche un modo per rispettare i tanti contagiati e le tante famiglie che hanno perso un loro caro. Siccome mi occupo di comunicazione non mi è sempre possibile stare in casa, nel rispetto delle regole vigenti cerco di spostarmi il meno possibile. Il consiglio che sento di dare è banale, ma allo stesso tempo credo sia anche il più efficace: stare a casa tutti per stare a casa meno".

Domanda banale, ma necessaria: cosa ti ha insegnato o ti sta insegnando questo momento storico per l'Italia?


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"Credo che l’Italia abbia un grande potenziale, spesso inespresso. In situazioni particolarmente delicate siamo capaci di essere molto uniti, solidali, diventiamo quasi un esempio per i tanti paesi, che spesso ci criticano. Quasi siamo stati derisi all’annuncio del lockdown, oggi veniamo superati, in termini di contagi, da altri paesi. Dovremmo essere un po’ più fieri di essere italiani, abbiamo grandi eccellenze, una grande sanità, garantita a tutti".

Messi e tanti altri calciatori hanno aperto al taglio degli stipendi a causa dell'emergenza. Altri ancora tentennano. Il tuo punto di vista

"Dovremmo ricordarcene quando sventoliamo le maglie con i loro cognomi. I calciatori non sono eroi ma semplici uomini, e come tali hanno pregi e difetti, esattamente come i “comuni mortali”. In questo momento credo che ognuno debba fare la propria parte, calciatori compresi. Ma, purtroppo, noi abbiamo la memoria corta. Torneremo ad osannarli e ad idolatrarli non appena tutto riprenderà. E’ nella nostra natura".

Nel rispetto di tutti, ma facendo emergere il bambino che è in noi e che ama il calcio, che Napoli sogni guardando già al prossimo anno?

"Spero di soffrire un po’ meno, come se lo augurano tutti i tifosi napoletani. Certamente sarà l’anno della ricostruzione, questo lo giudico come un anno di transizione. L’Europa League, qualora dovesse chiudersi così la stagione, è comunque in cassaforte, ed è pur sempre un obiettivo europeo. Per come si erano messe le cose direi che va bene, ho temuto il peggio. De Laurentiis è un uomo che cade sempre in piedi, andrà bene".


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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