Romano: "Napoli, siamo al termine di un ciclo. Ci hanno rubato uno scudetto"

L'editore napoletano ritorna sul titolo soffiato dalla Juventus al Napoli di Maurizio Sarri nel 2018 sul filo di lana con tanti episodi arbitrali discutibili.
Antonio Romano, editore di Radio Amore, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre", programma condotto da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno, sulle frequenze di Radio Amore Campania. Ecco quanto evidenziato: "Aurelio De Laurentiis è un buon presidente. Napoli, siamo al termine di un ciclo che disgraziatamente non ci ha dato lo scudetto perché, parliamoci chiaro, ce l'hanno rubato (il titolo del 2018 con Maurizio Sarri in panchina, ndr.). Speravo che certi addii fossero stati meno dolorosi e meno polemici. Aurelio è un presidente attento ed oculato, ad un certo punto ha deciso di ridurre il monte ingaggi".
"E' partito da Insigne, ma andrà avanti. Lo stesso Ghoulam non resterà al Napoli, a meno che non si decurti l'ingaggio in modo vertiginoso. Stesso dicasi di Mertens, l'unico che mi dispiacerebbe se dovesse salutare. Quando un calciatore vuole andare via, giusto liberarlo. Così come accadde per Allan. Fabian Ruiz? Pure mi dispiacerebbe se dovesse lasciare, perché è forte davvero, ha il cervello che telecomanda il pallone. Osimhen? E' un po' testa matta, ma anche generoso. Nell'episodio con Politano voleva palla perché vuole tornare al gol". Ha concluso l'editore napoletano.








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