Roma, Verdone attacca: "Ma chi è 'sto Nzonzi? Prenderei la sedia per tirarla in testa a qualcuno"

Il noto attore ha parlato della situazione della squadra giallorossa dopo l'ennesima sconfitta subita contro la Fiorentina.
Vorrebbe, parole sue, “prenderei la sedia per tirarla in testa a qualcuno. Serve un cambiamento”. Carlo Verdone, il giorno dopo la disfatta della Roma a Firenze, interviene a “Un giorno da pecora” e sfoga, davvero senza mezzi termini, il suo malumore. Ecco quanto riporta Gazzetta.it: “Ieri al quarto gol Enrico Vanzina - racconta - con cui stavo vedendo la partita, si è alzato ed è andato via, senza salutare nessuno”.
Lo stato d’animo, ammette Verdone, era pessimo per tutti. E non è che il giorno dopo le cose vadano meglio. “Voglio bene a Di Francesco, ma non riesce a formare il gruppo, la squadra non può essere così bipolare. Evidentemente c’è una spaccatura nello spogliatoio, forse tra giovani e senatori. In questo modo non andremo avanti, qualcosa va cambiato”.
Verdone non ha una ricetta sicura: “Le colpe partono da lontano, Pastore al Psg non giocava mai. Nzonzi chi è? Marcano, Coric, Bianda. Chi abbiamo preso? Per quanto riguarda Pallotta, se non si sbrigano a dargli un ok allo stadio, che non arriva per colpa della burocrazia, sarà sempre così, penserà alle plusvalenze e alle vendite”. L’ipotesi è che possa subentrare Paolo Sousa al posto Di Francesco: “A ‘sto punto va bene tutto. Non voglio andare contro Di Francesco, ma o col Milan vediamo una partita oppure davvero non so. Sousa? Mi sembra una persona seria, però ripeto, non voglio andare contro DiFra. Dico solo che qualcosa - ribadisce Verdone - va modificata”.







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