Roma, Petrachi inviperito: "Dalla Gazzetta al Corriere dello Sport, calunnie. Spifferi di sciacalli"

Gianluca Petrachi della Roma è apparso inviperito in conferenza stampa, durante la presentazione ufficiale del talento Ibanez.
Fabio Petrachi, direttore sportivo della Roma, ha attaccato duramente la stampa nella conferenza di quest'oggi in quel di Trigoria. Ecco quanto riportato da calciomercato.com: "Ero preparato alle difficoltà, non alle calunnie e falsità. Dalla Gazzetta al Corriere dello Sport passando per il Tempo (anzi no, il Tempo mi è sfuggito, chiarisce poi ndr) potrei fare tanti esempi. Dzeko mi bacchetta? Falso, niente di più falso. Non si sarebbe mai permesso di dirmi qualcosa del genere. Può farlo negli spogliatoio con dei ragazzini. Seconda cazzata: dite che sono stato convocato dalla nuova società per essere messo alla prova? Io ho solo mostrato la programmazione e i piani futuri della Roma a nuovi acquirenti. Dicevate che sarei stato condannato, invece sono stato assolto perché ho rispettato le regole. E sono stato ripagato. Calunnie anche a livello televisivo. Dove voglio concludere? So che è un momento difficile, forse abbiamo smarrito un pochino di umiltà dopo la bella partita del derby. Il gioco di Fonseca si concentra sull'aggressione al portatore di palla, sul pressing asfissiante. E con la Lazio è stato fatto. Abbiamo sbagliato partite con Sampdoria, Bologna, Sassuolo o Torino. Bisogna riflettere su questo e metterci più sana cattiveria e umiltà. Io ho investito sui giovani, ma i frutti arrivano dopo un po'. Nessuno in Italia gioca con 6/11 dei nuovi acquisti. Ricordo che abbiamo avuto 12 infortunati, e in quelle difficoltà ci siamo esaltati. Io sono convinto che questo gruppo si rialzerà, si identifica e ha il mio stesso carattere anche se negli ultimi 20 giorni è venuto meno. Cercherò di far capire loro quanto è importante. Ho parlato con Perez dopo il Sassuolo e gli ho spiegato che piazza è Roma, che si affeziona con chi ci mette l'anima anche se mediocre tecnicamente. Il tuo atteggiamento col Sassuolo non mi è piaciuto, gliel'ho detto".
Poi aggiunge: "Sanno cosa devono fare, devono capirlo. Io credo in questi tre ragazzi. La Roma la sento mia anche se qualcuno mi vuole già tagliare la testa sul patibolo. Io non ho preso giocatori da 70 milioni, nell'arco di un triennio vedremo i risultati importanti. Io posso essere messo in discussione, ma non dovete dire cazzate e calunnie. Questo è scorretto. Dicevate che il club mi vietava di parlare, che io parlo male con lapsus. E invece sono qui a confrontarmi con voi. Problemi tra me e Fonseca? Altra cazzata. Se vedo qualcosa che non va come comportamenti io dico la mia. Entro nello spogliatoio e dico quello che penso senza prevaricare Fonseca. Anche per il rispetto dei tifosi. L'ho fatto a Reggio Emilia dicendo che c'era da vergognarsi per quel primo tempo. Dicendo che dovevano tirare fuori gli attributi. Poi è arrivato Fonseca e giustamente lui doveva parlare di tattica e tecnica, io mi sono messo da parte e ho ascoltato la ramanzina del mister senza intervenire. Io gravito sempre nello spogliatoio, trovo legittimo dopo 45' di quel genere anche io debba far sentire la voce della società. Voi siete bravi ad avere gli spifferi degli sciacalli. Io sono omertoso e forse per questo mi odiano. Questo non è sano giornalismo, è gossip. Se uno entra in casa tua e dice ai vicini cosa fai con tua moglie vi girerebbero le scatole. Io o rispondo a tutti o non rispondo a nessuno, puoi immaginare che non sarebbe facile parlare con tutti voi visto che siete tanti. E poi sul mercato non si può dire tutto. Non mi sono antipatici i giornalisti di Roma, se ci saranno problemi io mi confronterò con voi. Io non modifico il mio modo di essere, se mi chiedete più conferenze pubbliche per me va bene".







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