Rodri: "Simeone m'ha insegnato a essere bastardo. Guardiola evolve prima che il calcio possa raggiungerlo"
Il centrocampista spagnolo Rodri ha detto la sua su due degli allenatori che hanno maggiormente condizionato in positivo la sua carriera, Diego Simeone e Pep Guardiola.

Rodri, centrocampista della Spagna candidato al Pallone d'Oro, si è raccontato con una lettera aperta a 'The players tribune', portale che dà spazio al pensiero dei calciatori più famosi. Dal rapporto con Diego Simeone, che l'ha allenato all'Atletico Madrid, a quello con Pep Guardiola, suo tecnico al Manchester City, e non solo; queste le parole del calciatore iberico. "Con Simeone ho imparato cosa significa essere cattivo e bastardo in campo. Far vivere male l’altra squadra per 90 minuti”.
Su Guardiola e il consiglio di Sergio Busquets: “Prima di trasferirmi al City, ho parlato con Busquets. Mi ha detto che Guardiola mi avrebbe reso un calciatore migliore e che con lui non mi sarei mai sentito arrivato. Ho riposto molta fiducia nelle sue parole e a distanza di anni, posso dire che aveva completamente ragione. Pep si evolve prima che il calcio possa raggiungerlo. Non si accontenta mai di mantenere le cose come nella stagione precedente, perché sa che la concorrenza analizza il suo gioco. Non si vincono quattro Premier di fila stando fermi: o ti reinventi, o muori”.
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