Logo AreaNapoli.it

Rodman svela: "Ubriachissimo con Kim Jong-un tra vodka e karaoke. Scoprii che il mio telefono..."


,
Pubblicato nella sezione Interviste
Rodman svela: Ubriachissimo con Kim Jong-un tra vodka e karaoke. Scoprii che il mio telefono...

L'ex stella Nba racconta la visita avvenuta nel 2013 in Corea: "Non avevo idea di chi fosse l'uomo che chiamavano 'leader'".


Mentre gli appassionati di basket lo rivedono in azione coi mitici Chicago Bulls di Michael Jordan nella serie di Netflix "The Last Dance", Dennis Rodman continua a far parlare di sé raccontando aneddoti interessanti. Nel podcast "Hotboxin'" di Mike Tyson, il 58enne ex campione Nba racconta di un viaggio incredibile in Corea del Nord, avvenuto nel 2013, a cui aveva partecipato proprio al posto di Jordan. "Quando mi è stato detto che sarei andato in Corea del Nord, pensavo che avrei firmato qualche autografo e che avrei giocato una partita di basket - racconta Rodman -. Sceso dall'aereo, mi aspettava il tappeto rosso e un'ottantina di persone vestite elegantemente mi ha circondato, chiedendomi se fossi contento di trovarmi nel loro Paese".


PUBBLICITÀ

Il primo approccio con Kim Jong-un è stato incredibile: "All'esibizione con gli Harlem Globetrotters ero vestito normalmente, non giocavo. Alcune persone mi chiedono di seguirle e istintivamente penso che mi vogliano arrestare... Mi avvicino a una delle grandi sedie regali che erano state poste a bordo campo e i 22mila presenti si alzano in piedi, applaudendo. Penso che si rivolgano a me e ricambio il saluto, ma un addetto mi fa presente che è diretto al loro leader. 'Leader di... cosa?", penso io. Non avevo idea di chi fosse".


PUBBLICITÀ

Le cose con Kim Jong-un, comunque, sono andate bene: "Mi ha detto che apprezzava la mia compagnia e che avrei dovuto continuare la serata con lui, tra vodka e karaoke. Solo che a cena esageriamo con l'alcol e Kim comincia a cantare. Ero ubriachissimo, non avevo idea di cosa stesse dicendo. Poi arriva un coro di ragazze e comincia a intonare sempre la stessa canzone, mi pareva la sigla di "Dallas". Il rapporto tra Kim e Rodman è proseguito telefonicamente anche dopo la visita, anche se "non parlavamo mai di politica". A un certo punto, però, qualcosa è cambiato, e Rodman spiega il perché: "Quando sono stato in Corea del Nord, all'epoca la figlia di Kim aveva solo sei mesi, giocavo con lei e le ho regalato anche una mia maglietta. Era come se fossi uno di famiglia. A un certo punto, però, quando sono tornato negli Stati Uniti mi sono accorto che controllavano il mio telefono. È per questo che ora ne uso vecchio stile, a conchiglia".


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
VillarrealVillarreal
NapoliNapoli
Villarreal-Napoli, i precedenti
Champions, martedì 13 ottobre alle 21:00