Rizzetta: "Napoli piazza strategica e con potenziale unico. Se lo compro? Vi dico tutto"

L'imprenditore americano non nasconde l'interesse di grandi partner internazionali per lo sbarco nel calcio campano, ma rassicura: "Il futuro del Campobasso è garantito".
Matt Rizzetta non nasconde le sue mire sul Napoli di De Laurentiis, società che sta attirando sempre maggiori interessi da parte di investitori. Il noto imprenditore, già patron del Campobasso e del Napoli Basket, nonché Ceo di 'Underdog Global Partners', ha parlato in conferenza stampa direttamente dal Molise.
La potenza economica di UGP
"Ultimamente, con l'investimento nel ramo sportivo tramite la mia impresa, siamo diventati un punto di riferimento internazionale tra i vari fondi che hanno risorse quasi illimitate. Quando siamo stati approcciati, cercavano opportunità dove investire. Con i miei soci abbiamo deciso di valutare l'ingresso di questi fondi per cambiare la realtà dei fatti". Una crescita verticale iniziata con la cessione della North Sixth Agency e culminata nell'attrazione di partner istituzionali con portafogli colossali, pronti a sbarcare nel calcio che conta.
"Solo tre piazze in Italia: Napoli per motivi strategici"
Il passaggio chiave che fa sognare - e discutere - la piazza partenopea arriva quando Rizzetta delinea i suoi piani futuri nel calcio d'élite. Non una ricerca casuale, ma un piano mirato che esclude quasi tutta la mappa calcistica italiana, tranne la città all'ombra del Vesuvio. Scelta mirata: "Ho sempre detto che ci sono tre piazze (Campobasso, Reggina e Napoli): avrei preso in considerazione solo altre due piazze", ha ammesso l'imprenditore, indicando "Napoli per motivi strategici. Abbiamo una realtà importante come il basket, è una città internazionale con un potenziale pazzesco". L'interesse non sarebbe quindi un semplice binomio "romantico", ma una precisa strategia geopolitica e commerciale, che punta a sfruttare l'enorme brand globale di una Napoli mai così attrattiva a livello internazionale.
Cosa c'è di vero nella trattativa per acquistare il club azzurro
"Se dovesse esserci un'opportunità del genere - dice Rizzetta - la considereremmo: fondi importanti avrebbero messo risorse importantissime nel Napoli, l'abbiamo approfondito e lo ritengo qualcosa di infattibile. Non ci stiamo lavorando, per correttezza e trasparenza ci metto la faccia. Potevo nascondermi e dire che non parlavamo con nessuno, sarei stato un bugiardo". Finora, insomma, non si sarebbe andati oltre le semplici valutazioni.
E il Campobasso? Rizzetta garantisce: "Nessun fallimento"
Nonostante le sirene della Serie A e l'ombra dei colossi americani, Rizzetta ha voluto blindare il presente e il futuro del club che lo ha lanciato nel calcio italiano, rispondendo con veemenza alle critiche e ai timori della piazza rossoblù. Trasparenza prima di tutto: "Penso di aver guadagnato un pizzico di fiducia sulla trasparenza e sulla sincerità. Il futuro del Campobasso è una garanzia: non ho mai fatto fallire una mia impresa e non lo farò oggi". Futuro già pianificato: "Se dovessero esserci cambiamenti è già tutto organizzato. Non sono 'stronzate' ma parole verissime, ci metto il cuore".
Cosa succede adesso col Napoli?
Le parole di Rizzetta sembrano allontanare l'ipotesi di una cessione del Napoli, se non altro all'UGP Group. Resta da capire come accoglierà queste dichiarazioni Aurelio De Laurentiis, da sempre restio a lasciar andare il Napoli, ma costretto comunque a fare i conti con l'interesse sempre più pressante dei consorzi americani.






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