RETROSCENA - "Giocammo male da vergognarsi, Buffon parò 7/8 tiri. Mi chiamò Fedele, alla fine..."

L'ex allenatore di Napoli e Parma ha svelato un retroscena che riguarda la sua carriera sulla panchina dei ducali.
Renzo Ulivieri, ex allenatore, ai microfoni di TMW.com, ha rivelato un retroscena relativo alla sua carriera: "A un certo punto della carriera credevo di essere sfigato, non avevo mai vinto di culo. Poi mi chiama Fedele al Parma, ritrovandomi grandi calciatori. Andammo a giocare a Vicenza, giocammo male da vergognarsi. Buffon parò 7-8 tiri, Di Vaio segno all'incrocio alla fine e lì ho finito di essere sfigato.
Quando hai grandi calciatori, non sei sfigato. Non pensate troppo alla sfida oppure a chi ce l'ha col Napoli, quando arrivi alla fine ci sono valori che possono essere anche tecnici. Parlare del bello, è soggettivo. Se facciamo vedere il calcio di Sarri a Zeman, si butta dalla finestra perché lui vuole giocare solo in avanti.
Ma il gioco del Napoli è stato quello più funzionale rispetto alle qualità dei calciatori, stesso discorso per la Juventus. Poi ci sono altri tipi di gestione, nel bene e nel male. Adesso al Napoli è arrivato un grande allenatore, credo che partirà da Sarri. Porterà un correttivo, senza cambiamenti radicali".







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