RETROSCENA - "Fumavo nella Nazionale Italiana, persino il ct mi chiedeva una sigaretta!"

L'ex giocatore della Nazionale Italiana ha svelato un retroscena che riguarda la sua avventura con la maglia dell'Italia.
Pablo Osvaldo, ex calciatore di Roma e Fiorentina, ha rilasciato un'intervista a Marca nel corso della quale ha rivelato un retroscena sulla Nazionale: "Pochettino? Non era più la stessa persona, anche se io ho sbagliato. Però per me è stato come un padre". Schelotto (Boca) "mi ha cacciato perché fumavo in spogliatoio. Nella nazionale italiana lo facevo, persino il ct mi chiedeva una sigaretta. Se ti dà fastidio, prendiamoci un caffè e dimmelo faccia a faccia".
Addio al calcio? "Chiaro. Tornavo a casa tormentato perché avevo sbagliato un rigore e venivo definito inutile, come se dovessi essere deportato. Non ho mai capito come possa la gente essere tanto malata. Non ho mai letto un quotidiano, ho chiuso i miei account social... La gente è violenta, ti augura di morire. Come ha detto Andrés Calamaro: i social danno voce a gente che non sa nemmeno allacciarsi le scarpe. E poi questa gente ti chiede un autografo per strada".







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