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Report, Ranucci: "Bucci era a bordo di un auto della Juve prima del suicidio. Ci sono troppe anomalie"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Report, Ranucci: Bucci era a bordo di un auto della Juve prima del suicidio. Ci sono troppe anomalie

Sigfrido Ranucci, ha rilasciato alcune dichiarazioni in anteprima a "Il Romanista" in merito al programma che andrà in onda il 22 ottobre.


Il conduttore del programma, Report, Sigfrido Ranucci, ha rilasciato alcune dichiarazioni in anteprima a “Il Romanista” in merito al programma che andrà in onda il 22 ottobre.  Ecco alcuni stralci della sua intervista: «Partiamo da una premessa. Non ci sono dirigenti della Juventus indagati ma quello che emerge dall’inchiesta è un contatto diretto tra i manager bianconeri e i Dominello, famiglia accusata di avere dei legami con la ‘ndrangheta. La questione del bagarinaggio e degli affari con i biglietti dello stadio presenta un connubio chiaro tra certi personaggi, tra persone indagate, dirigenti e anche calciatori della Juve».

Il 7 luglio del 2016 arriva il suicidio di Raffaello Bucci, collaboratore dello Slo della Juve


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«Poco prima di mezzogiorno, a Fossano: arriva in prossimità di un cavalcavia con un suv bianco, poi si lancia nel vuoto. C’è un’anomalia: l’auto era della Juve. Bucci non figurava come un dipendente del club perché era assunto da un’altra società ma godeva di alcuni benefit, come appunto il suv. Bucci era l’anello di congiunzione tra club, forze dell’ordine e tifosi. La Juve però aveva il suo Slo ufficiale».

 

Ce ne sono altre di anomalie?

 

«Non si spiega perché ad un certo punto uno dei legali dello studio Chiusano, che rappresenta la Juve, va in ospedale, a poche ore dalla morte di Bucci, chiedendo di entrare in possesso del suo telefono e di altri effetti personali. È un particolare non trascurabile. Dal telefonino di Bucci sono emerse cose molto interessanti: sms e foto che riguardano il club e la curva. C’è anche una chat con un’utenza intestata alla presidenza del Consiglio e riferita ad un agente dei servizi di sicurezza. Bucci era un informatore dei servizi. “Sono nella merda” e poi “la mia posizione è bruciata”, sono alcuni dei messaggi dove manifestava la preoccupazione di andare a testimoniare in Procura dopo la convocazione. Aveva avvisato anche la Juventus».

 

Il giorno dopo aver parlato in Procura, Bucci si suicida

 

«A Report mostreremo alcune foto tali da creare dubbi sulla vicenda. Bucci è morto per la caduta, ma in base a foto e a perizie sorge il sospetto che prima di lanciarsi nel vuoto sia stato vittima di un pestaggio. Abbiamo ricostruito la vicenda con testimonianze, intercettazioni e documenti inediti. Ma non fatemi anticipare troppe cose».

 

Sono terminate le anomalie in questa vicenda?

 

«Veramente ce n’è un’altra. Bucci era intercettato ma il server in uso alla Procura tre ore prima del suicidio ha avuto un blackout. Secondo gli atti quello sarebbe stato il momento in cui comunica con l’agente dei servizi segreti, e chissà con chi altro. Non si sa cosa sia avvenuto in quelle ore precedenti alla morte».


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