Renica: "Gattuso via dalla Fiorentina per un motivo preciso. L'Italia fa guerra ai 10"

Alessandro Renica è sempre molto informato sui fatti di casa Napoli: "Bisogna vedere chi resta tra i big, lasciamo lavorare il tecnico".
Alessandro Renica, ex calciatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre", programma radiofonico condotto da Luca Cirillo e Donato Martucci, con la partecipazione di Francesco Capodanno, sulle frequenze di Radio Amore Campania. Ecco quanto evidenziato: "Gattuso è andato via dalla Fiorentina, perché non gli hanno preso i calciatori che voleva, ma sono tutte ipotesi al momento. C'è un bel giro, visto Ancelotti? Dall'Everton è andato al Real Madrid. Non voglio difendere Gattuso, mi sono fatto però un'idea dell'uomo. Se la Fiorentina avesse mantenuto le promesse lui sarebbe rimasto lì. Il Napoli di Spalletti? Intanto verifichiamo quali giocatori restano qui".
"Se il presidente molla qualche pezzo importante allora ne parliamo. Lasciamo lavorare il tecnico e poi giudichiamo. Dal punto di vista mediatico è molto bravo e competente, è esperto. Il fatto che nessuno parla è assurdo, il calcio è uno sport, la gente vuole sapere. I migliori cinque numeri 10 del calcio italiano? Rivera, Baggio, Totti il mio preferito, Del Piero, Mancini. Ma anche Zola era fortissimo, mettiamone sei dai. Gianfranco era un ragazzo ben inquadrato, determinatissimo e con una volontà ferrea. Vedendo Maradona avrà visto cose importanti. Il nostro calcio ignorantemente rende la vita difficile ai trequartisti, ha sempre un po' fatto la guerra a questi calciatori". Ha concluso l'ex Napoli.








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