Renica contro Cassano: "E' come sparare sulla croce rossa. Se c'era Maradona, lo metteva a posto"

Alessandro Renica torna sulle dichiarazioni di Antonio Cassano, che nei giorni scorsi ha pungolato i giocatori nel Napoli dello Scudetto.
Continua il botta e risposta a distanza tra Alessandro Renica ed Antonio Cassano. L'ex difensore del club azzurro, intervenuto quest'oggi ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC, ha commentato nuovamente il comportamento dell'ex Bari, dimostratosi critico nei confronti del Napoli scudettato (FantAntonio ha parlato di "squadra di scappati di casa, senza Maradona", n.d.r.). Intervistato da Raffaele Auriemma, Renica ha affermato: "Con Cassano è come sparare sulla croce rossa".
"[...] Non può parlare in questo modo, manca di rispetto a tutti. Nel momento in cui parla di una cosa e dice che non conosce me, Bagni, Giordano e tanti altri, come fa a giudicare? Ma di stupidaggini ne spara tante. Se Diego avesse sentito Cassano, ci avrebbe pensato lui a metterlo a posto. Non ha ancora capito che il calcio è un gioco di squadra, tutti i 22 giocatori sono fondamentali. Lui è sempre stato uno che andava per conto suo ed è proprio questo che non gli ha permesso di vincere quanto avrebbe potuto”.






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