Renica: "Conte, non si vive di rendita. Ma con chi ho giocato a Napoli?"
L'ex calciatore del Napoli Alessandro Renica, attraverso l'intervento radiofonico odierno, ha parlato della sua esperienza in maglia azzurra.

L'ex calciatore del Napoli, Alessandro Renica, attraverso l'intervento ai microfoni di Stile tv, ha fatto il punto sulla stagione degli azzurri di Antonio Conte, soffermandosi sulla sua meravigliosa esperienza da calciatore nella squadra degli scudetti degli anni ottanta.
Sulla stagione attuale dei partenopei, Renica evidenzia: "Alla società Napoli vanno fatti solo i complimenti, non gli si può imputare nulla, a Conte vanno fatti i complimenti per ciò che ha fatto l’anno scorso, ma nel calcio non si vive di rendita, si valuta la stagione e quest’anno tra passaggio del turno di Champions mancato e la lontananza dal primato, diciamo che si poteva fare di più. Lo scudetto che meritavamo di più è quello che abbiamo perso, ma questo è il calcio. E' fatto di momenti, episodi, situazioni anche perché la somma di tante piccole cose determina il risultato".
Sulle grandi sfide degli anni ottanta: "Il Milan è stato il nostro avversario per eccellenza, aveva grandi campioni in rosa, ma il calo di fine campionato lo avevamo sempre e lo abbiamo avuto anche nell’anno dello scudetto. A Napoli ho vissuto una favola, ho scoperto una città bellissima con persone fantastiche perché Napoli ti entra nel cuore, ma ragazzi, ho giocato con Maradona e ancora oggi, mi guardo e mi chiedo: ma con chi ho giocato?".
Su Diego chiosa: "Lo guardavo in allenamento e pensavo: ma come fa? Sono davvero fortunato ad averlo vissuto, noi con lui siamo migliorati, tutti. I valori che trasmetteva Diego erano unici: autostima, rispetto, educazione, mai una parola fuori posto, Maradona è davvero un mito, ma come uomo ancora prima".
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