Renato Zero: "Mio padre scoprì cosa avevo nel sacchetto e pronunciò queste parole"

Renato Zero ha raccontato alcuni aneddoti sulla sua adolescenza, mettendo in evidenza il delicato tema che riguarda il bullismo.
Il cantautore romano Renato Zero, ospite del podcast Passa dal BSMT, ha parlato di diversi temi delicati, soffermandosi sulla sua adolescenza e sul bullismo: "Tornavo a casa con i lividi e cercavo di nasconderli a mio padre per evitare che si preoccupasse. Certi elementi però mi hanno fornito quel coraggio e quella tranquillità di tornare indietro per chiedere loro se gli avevo fatto qualcosa di male. Di fronte ad una simile pacatezza, questi ragazzi restavano spiazzati, si guardavano tipo “annamosene va”.
Il noto cantautore romano ha poi aggiunto: "Il bullismo resta una malattia di questa società, laddove nelle case non viene amministrata l’opportunità di pensare che la diversità sia una ricchezza".
Renato ha poi raccontato un episodio curioso molto personale, legato alla sua famiglia: "Ai tempi del Piper, quando uscivo mi portavo i vestiti in un sacchetto e mi cambiavo nei portoni. Una volta mio padre volle vedere cosa avevo nel sacchetto e vide il boa di piume, l’accademico fucsia. Mi disse: “Tu da domani esci di casa così”.






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