Reja: "Hysaj vuole restare a Napoli. Hamsik, portami il vino! Domani amma vencere. Ancelotti costretto..."

Edy Reja, Commissario Tecnico dell'Albania, a Radio Marte ha parlato di Elseid Hysaj e della prossima sfida di campionato tra Napoli e Atalanta.
Edy Reja, ex allenatore del Napoli ed attuale CT dell'Albania, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Marte Sport Live, programma di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea - e non solo - in onda sulle frequenze di Radio Marte. Queste le sue considerazioni: "L'Atalanta è una grande squadra e devi affrontarla col piglio giusto, sennò ti fa soffrire. Un anno fa ha vinto al San Paolo, e il Napoli qualche problema dietro ce l'ha. Dispiace per l'infortunio di Kevin Malcuit, stava facendo bene. La rosa del Napoli è adeguata per affrontare l'Atalanta, ma devi giocare con grande intensità, sennò subisci il pressing alto e a uomo della squadra di Gian Piero Gasperini, brava ad aggredire e a non farti manovrare. Se sta bene fisicamente, per il Napoli si fa dura. Il Napoli però ha grande velocità e giocatori molto agili, può approfittare di qualche spazio lasciato dietro dai nerazzurri. All'Atalanta non bisogna dare riferimenti, sennò le dai un vantaggio".
Reja ha poi aggiunto: "Con l'Atalanta, domani, come si suol dire, amma vencere. Il Papu Gomez dovrebbe agire in avanti con Josip Ilicic e Ruslan Malinovskyi: sono tre che, quando giocano come sanno, non li prendi mai. Mi auguro che Elseid Hysaj trovi maggior spazio a Napoli o che vada via? Io penso che voglia rimanere lì. A Napoli sei sempre costretto a fare turnover, è normale. Sento le lamentele di chi dice che Carlo Ancelotti cambia sempre formazione, ma è costretto a farlo. In questo momento Hysaj potrebbe essere particolarmente utile nelle rotazioni. Me lo auguro. Con noi ha fatto prestazioni che non mi aspettavo. Gioco con la difesa a tre e lui copre tutta la fascia. Ha segnato anche un gol bellissimo, non me l'aspettavo. Il suo rendimento in Nazionale è straordinario. Marek Hamsik sarà allo stadio? So che ora produce anche del vino e gli dico: 'Caro Marek, cerca di portare una bottiglietta o una cassettina del tuo vino all'ex mister che ti vuole bene' (ride, ndr). Al Napoli manca Marek? Ha fatto la storia di questa squadra, poi ha fatto una scelta di vita. Pensavo che sarebbe rimasto, invece è andato via".








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