Reina: "Sogno lo Scudetto! Mertens è un numero uno. Su Milik, Higuain e Real..."

Il portiere azzurro Pepe Reina è stato protagonista di una lunga intervista concessa ai microfoni di Premium Sport.
Il portiere azzurro Pepe Reina è stato protagonista di una lunga intervista concessa ai microfoni di Premium Sport. "Il Napoli è una grande squadra, ora dobbiamo diventare grandissimi a livello europeo. Rispetto alla Juve cosa ci manca? Forse la mentalità. Bilancio 2016? Anno positivo, abbiamo raggiunto degli obiettivi che ci eravamo prefissati all'inizio. In campionato siamo arrivati secondi meritatamente, abbiamo giocato bene, seguendo una filosofia vincente. Ci è mancato un pizzico di tutto per arrivare primi, la Juve ha fatto un 2016 fantastico ed è stato giusto che abbia vinto il campionato. Siamo soddisfatti e questo 2016 deve essere una rampa di lancio per il futuro, per crescere. Personalmente in quest'anno sono tornato in Nazionale e questa cosa mi ha fatto piacere".
La sfida Scudetto perso a febbraio con la Juve: "E' difficile spiegare l'amarezza. Loro a 15 minuti dalla fine hanno anche cambiato modulo per tenere il pareggio e poi è capitato quel gol, sfortunato per noi. Siamo passati da essere a più 2 in classifica con la differenza reti per noi, a meno uno con la differenza reti a favore loro. Per loro è stata un'iniezione di fiducia e per noi è stato difficile superare quel colpo. Ma mancava comunque tantissimo alla fine e abbiamo continuato a credere allo Scudetto. Siamo usciti dallo Juventus Stadium sconfitti ma con la consapevolezza di aver giocato meglio della Juve. I bianconeri però poi ne hanno vinte tantissime di fila ed è sempre complicato lottare contro avversari così".
Higuain ed il record dei 36 goal: "Il Pipita poi ha fatto un record stellare: eravamo tutti assolutamente soddisfatti. Tornare in Champions è stato molto emozionante. Quei momenti rendono felice qualsiasi giocatore. Diventi calciatore per goderti serate come quelle: resterà un'emozione indimenticabile".
Higuain alla Juve: "Siamo partiti con la consapevolezza di avere una rosa più completa e sappiamo che quest' anno potrà essere grandioso. Siamo a metà del cammino, le cose stanno andando bene ma la squadra può ancora migliorare: siamo una rosa che ha un grande futuro".
Girone Champions:: "Era un girone molto competitivo, contro tre squadre che avevano vinto i loro rispettivi campionati. Siamo tra i 16 club più forti d'Europa e questo ci fa molto piacere. Adesso dobbiamo pensare al campionato, ogni gara sarà decisiva e dobbiamo essere pronti per stare tra le prime in Serie A e andare il più lontano possibile".
Ottavi contro il Real: "Sarà una bellissima sfida, sarà un'opportunità per dimostrare la nostra crescita. La cosa fondamentale sarà andare al Bernabeu per fare il nostro calcio senza paura. Così facendo saremo più vicini al passaggio del turno. Ho tanti amici che vorranno essere a Madrid e cercherò di accontentare tutti. Che San paolo mi aspetto al ritorno? Me lo aspetto strapieno e carico e speriamo che ci dia una forza mostruosa. Speriamo di offrire a tutti una bella serata e di vincere. Sfida ai quarti contro la Juve? Prima dovremo qualificarci e anche la Juve dovrà farlo. Sono ipotesi bellissime da immaginare ma pensiamo al presente, al campionato e al Real Madrid".
Infortunio Milik: "Stava facendo bene, è giovane ed è arrivato con la pressione addosso di essere il sostituto di Higuain che poteva pesargli molto. Non è stato così, è un ragazzo che si è subito inserito nello spogliatoio, si è adattato molto bene alla vita di Napoli e sono certo che darà tantissime gioie ai tifosi".
Il 2017 e le speranze dei tifosi: "Si devono aspettare un anno di crescita, siamo una grande squadra che vuole diventare grandissima anche a livello europeo. Dobbiamo migliorar e molto ed essere forti con continuità . Siamo in crescita, siamo una squadra giovane, ci sono molti giocatori di 19-20 anni e Dobbiamo imparare in fretta a essere competitivi ma sappiamo qual 'è la nostra mentalità. Il mister ce l'ha insegnata in modo chiaro: ovunque andiamo dobbiamo giocare il nostro calcio".
Un giudizio su Mertens: "Ragazzo che stimo moltissimo e gli voglio bene come un fratello. Come calciatore è un numero 1. E' in crescita, gli aspetta un futuro brillante a Napoli, la gente lo ama per la sua personalità e lui tiene moltissimo alla società e ai tifosi".
Uno scudetto con il Napoli: "Sarebbe il traguardo più importante della mia vita. E' un pensiero che non mi levo dalla testa, sarebbe un punto importantissimo nella mia carriera dopo 17 anni ad alto livello. Ci dicono sempre che non possiamo sapere quello che succederebbe in città, ecco io lo voglio vedere. Chi vincerà lo Scudetto rimarrà per sempre nel cuore di tutti i napoletani e io voglio essere uno di loro".
Il rapporto con la città di Napoli: "Sento molto l'amore dei tifosi e la stima è reciproca. Ho tanti amici a Napoli e la mia famiglia si trova benissimo. Cerco di uscire in maniera normale perchè più normalità dai alla vita più ne trovi. Mi circondo di gente che mi vuole bene che mi ha fatto capire cosa significa Napoli e come viverla e io me la godo".







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