Reina: "Sarri è come un padre, lo consiglio a tutti! ADL? Siamo diversi. Quando chiamò il Psg..."

Pepe Reina ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AS soffermandosi, tra le altre cose, sulla sua esperienza con la maglia del Napoli.
L'ormai ex calciatore del Napoli, Pepe Reina, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di AS toccando diversi temi. Ecco le sue parole: "Il deferimento alla Procura della FIGC per i presunti rapporti con persone legate alla camorra? Sono molto tranquillo, andrà tutto bene. Chi mi conosce, sa che non ho nulla a che fare con quel mondo. Ho conosciuto tante persone a Napoli, ma non posso sapere di cosa si occupano 300 amici nella loro vita privata. Presto sarò del Milan, uno dei club più importanti al mondo, abbiamo il dovere di riportarlo in Champions: una sfida appassionante".
"Primo o secondo al Milan? Non mi hanno fatto alcun discorso dal punto di vista personale. Sono felice di chiudere la mia carriera al Milan: il posto da titolare dovrò guadagnarmelo giorno dopo giorno, in ogni allenamento".
RAFA BENITEZ - "Quando lui arrivò a Napoli, iniziò a chiamarmi varie volte. Io ero al Liverpool, stavo per rinnovare e non avevo intenzione di andar via. Poi arrivò Mignolet e il progetto di Rafa era una grande opportunità".
ARBITRI - "Prima di tutto bisogna sottolineare il grandissimo campionato del Napoli, arrivato a 91 punti. La Juve ne ha fatti di più e bisogna farle i complimenti. Credo nella buona fede degli arbitri, ma va anche detto che a livello societario la forza della Juventus è imparagonabile a quella delle altre squadre".
CARLO ANCELOTTI - "Parliamo di un grande allenatore, ma finché la Juve investirà come sta facendo sarà difficile strapparle il trono".
LAVORARE CON SARRI - "Per me è stato uno spettacolo. È grazie a lui che il Napoli ha battuto ogni suo record in questi tre anni e che ha trovato un grandissimo gioco. Siamo persone simili, preferiamo dirci le cose in faccia, anche litigando se necessario. La nostra è stata una relazione padre-figlio: gli voglio bene e anche io gli sarò per sempre grato. Real Madrid? Lo consiglierei a qualsiasi squadra al mondo, per le sue idee calcistiche e per il suo lavoro maniacale".
LA DECISIONE DI LASCIARE NAPOLI - "Ho deciso di andare via una anno fa. Il PSG mi fece un’offerta, ma il Napoli la rifiutò: sarebbe stato facile, nell’estate dei 'certificati medici', cercare un modo per forzare la cessione, ma avevo fatto un patto-scudetto con i miei compagni e decisi di accettare la decisione del club".
AURELIO DE LAURENTIIS - "Ha un modo di gestire il club che rispetto, ma ci sono cose sulle quali non siamo d’accordo. Abbiamo due personalità forti e idee diverse".
L'ESPERIENZA A NAPOLI - "Il meglio è l'affetto che un popolo intero ha donato a me e a tutta la mia famiglia. Il peggio è essermene andato senza realizzare il sogno che questa gente ha nel cuore. A Napoli piangi due volte. Arrivi e ti trovi davanti una realtà totalmente diversa. Quando vai via, però, ti manca tanto".







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
