Reina: "Napoli, amore scoppiato nel primo anno. Sarri come un padre. Benitez è contento per noi"

Il portiere e leader del Napoli, Pepe Reina ha rilasciato alcune dichiarazioni intervenendo al Forum de Il Mattino.
Il portiere e leader del Napoli, Pepe Reina ha rilasciato alcune dichiarazioni intervenendo al Forum de Il Mattino.
"Veniamo da una sconfitta ma il clima è ancora di passione ed effervescenza. Come stiamo? Stiamo bene la squadra e i tifosi possono stare tranquilli. Parlare dopo la sconfitta è più delicato. Per ora contenti per quello che abbiamo fatto. L'allenatore si è arrabbiato? È normale quando si perde non c'è nulla da dire. Calo di tensione. la porta sembrava imbattibile, ma avversari erano forti. Qualcosa non ci ha fatto bene. Abbiamo rivisto la partita per non ripetere errori. E bene ripartire con una partita importante come la Roma. Il Napoli puo vincere lo scudetto? Non abbiamo mai detto questo, siamo stati al primo posto per una giornata. Andiamo avanti partita dopo partita. Ormai sei napoletano, ti stai allenando per fare l'allenatore? Hai 5 figli e gestisci uno spogliatoio. Sei un uomo immagine della città? Sono felicissimo di essere a Napoli, mi godo gli amici e la città. Nel futuro non so cosa accadrà. L'amore per la città è scoppiato nel primo anno ma non nelle prime due settimane. Quando conosci e capisci la città ti entra nel cuore. A Monaco non potevo stare senza Napoli, sono due città diverse. Come si vive in una città come Napoli? Mica qui ti picchiano! La gente ormai si è abituata. Devi accettare questa città. È bello vedere la gente che ti ringrazia e che ti ferma in strada. Quando sei con i figli può diventare pesante ma io non mi nascondo. Come vedi Sarri? Il mister non solo insegna calcio ma arriva al cuore come un padre, è uno che parla in faccia. Mi piacciono le persone così. È trasparente, ci vogliono persone così. Una persona che sa gestire lo spogliatoio, una cosa non facile. Tutti i calciatori sono egoisti, il suo è un lavoro difficile. La migliore cosa che Sarri ha è che è in grado di gestire tutti noi. Ti ha mai chiamato Benitez? Ci siamo sentiti, lui è felice per noi ma abbiamo avuto una conversazione privata. Non abbiamo parlato della fase difensiva. Liverpool o Napoli? Non mettetemi in difficoltà per favore! Ai giocatori del Bayern li ho martellati per una stagione intera dicendo che volevo tornare qua al Napoli. Nello spogliatoio del Bayern mettevo sempre la canzone "Napoletano" di Clementino e altri cantanti napoletani. Quando ho parlato del mio ritorno con De Laurentiis? E' stato dopo Napoli-Roma, quando venni al San Paolo lo scorso anno. Lui sapeva che sarei ritornato anche a piedi qui. Non sapevo che Benitez se ne sarebbe andato. Sei tra i pochi abituati a vincere, quale è la pressione che senti? Quello che mi fa sentire la pressione è rappresentare bene la città e la società. Io sono un po' più anziano rispeto ai miei compagni di squadra quindi vivo meglio la pressione. La città come vi può aiutare? Con la calma e la pazienza: soprattutto quando si perde. Dopo la sconfitta, al bar, i tifosi mi hanno chiesto di non mollare. Tanti giocatori che sono passati da Napoli dicono che vincere a Napoli è molto difficile ma che vincere qui è speciale rispetto al resto del mondo. La parata più bella? Contro l'Inter. Usi ancora la maglia di Balotelli come pigiama? Non uso solo quella di Balotelli ma quella di ogni giocatori con cui ho scambiato la maglia. I miei idoli da bambino? "Zubizarreta e Molina. Quando senti cori razzisti contro Napoli, cosa provi? Credo che non si deve dare importanza a queste persone. Io voglio difendere la mia città, il mio popolo. Meglio non dare importanza agli scemi che non fanno un favore al calcio. Lavori al San Paolo? Lasciamolo così, con 60mila persone. A noi piace così. A Napoli si vota per il sindaco, cosa chiederesti al nuovo primo cittadino? Magari aggiustare alcune strade che hanno le buche. Insigne è il più grande talento del calcio italiano? Deve ancora crescere ma ora è più regolare ed è importante per la squadra. Un giocatore come lui merita la Nazionale. Il più forte al mondo? Neuer senza dubbio".







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