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Reijnders: "Giocavo, ma ero obbligato a lavorare al supermercato. Mia moglie mi chiese..."

L'ex calciatore del Milan è stato protagonista di una interessante intervista ai microfoni del Times in cui ha raccontato la sua esperienza.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

16/01/2026 11:36 - Interviste
Reijnders: Giocavo, ma ero obbligato a lavorare al supermercato. Mia moglie mi chiese...
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Tijjani Reijnders ha trascorso un paio di stagioni in Italia, poi il Milan lo ha ceduto al Manchester City per una cifra pari a circa settanta milioni di euro. Il calciatore, quando aveva 16 anni, era un talento del calcio giovanile olandese. Se lo contendevano il PEC Zwolle e il Twente.


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Il papà Martin, ex attaccante professionista, decise che sia Reijnders decise che lui e il fratello avrebbero giocato per una squadra del campionato domenicale con sede nel quartiere Stadshagen della sua città natale, Zwolle, nord-est dei Paesi Bassi. Reijnders, intervistato dal Times, ha dichiarato a proposito di quel periodo "Ricordo una partita che abbiamo giocato vicino al campo di un contadino. Il campo era qui. Poi, sulla destra, si vedevano delle mucche al pascolo. Sono il genere di cose che non vivrò mai più, ma è stato davvero bello. È stato uno dei miei anni migliori nel calcio. Ho imparato tantissime lezioni giocando con veri adulti e vedendo l’altro lato del calcio. Ricordo sempre lo sguardo negli occhi della gente quando vedeva la nostra squadra. Gli avversari dicevano: giochiamo contro gli under 16? E poi abbiamo giocato una partita fantastica e da allora ci hanno rispettato".


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Quando l'ex Milan aveva 18 anni, la madre indonesiana, Angelina, un giorno tornò a casa dal supermercato con un modulo di domanda di lavoro. Il racconto di Reijnders: "Ho lavorato all’Aldi per un anno quando frequentavo l’accademia del PEC Zwolle. Dopo l’allenamento o anche dopo una partita, dovevo andare all’Aldi e preparare la spesa. Mia madre voleva che capissi che, a quell’età, è importante imparare a prendersi cura dei soldi e a vedere il lato diverso del guadagnare”. 

Infine Reijnders ha ricordato i suoi trascorsi in Italia: "Ricordo che un anno mia moglie mi chiese: possiamo uscire a cena giovedì? E io: sei matta? Sabato c’è il derby! Non possiamo uscire a cena. Tutto ciò che riguarda la preparazione, l’esperienza, è così intenso".


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