Ravezzani: "Conte-Napoli, possibile divorzio con buonuscita. Punterei su Sarri, è la scelta più intelligente"
Fabio Ravezzani, direttore di TeleLombardia, è intervenuto ad AreaNapoli.it. Focus importante sul possibile futuro della panchina del Napoli.

Il campionato di Serie A è entrato nel rush finale, tutte le squadre di Serie A sono in lotta per raggiungere i rispettivi obiettivi. In casa Napoli ci sono dubbi in merito alla permanenza di Antonio Conte, il tecnico salentino è apparso criptico in merito al suo futuro. La redazione di AreaNapoli.it ha contattato Fabio Ravezzani, direttore di TeleLombardia.
L'Inter si appresta a vincere lo Scudetto
Salve, direttore si aspettava una superiorità così schiacciante dell'Inter in campionato? Quanto ha pesato l'arrivo di Chivu? "L'Inter vince tre scudetti in sei anni con tre allenatori. Il problema non era tanto trovare l'allenatore giusto in una squadra che ha una tale identità, personalità e caratura tecnica. La prende Conte e vince, poi se ne va via dicendo 'Questa squadra non è più all'altezza'. Arriva Inzaghi e vince più di Conte perché di fatto ha collezionato oltre allo scudetto anche altri trofei come due volte la Supercoppa Italiana e la Coppa Italia e due finali di Champions League in maniera aspettata. Arriva Chivu e vince anche lui. Chivu si dimostra una buon allenatore che opera con un base molto forte, quindi per lui vincere è stato forse più facile. Non è che Chivu fa vincere l'Inter ma ripeto ha guidato una squadra forte che per alterne fortune ha vinto meno di quello che poteva vincere. Bravo Chivu a gestirla ma il patrimonio tecnico dell'Inter era importante. Le rivali hanno reso meno delle aspettative a partire dal Napoli che, pur avendo meno qualità dell'Inter, doveva essere più vicina ai nerazzurri fino alla fine del campionato. Tanto più ha avuto anche la fortuna di uscire presto dall'Europa. Si diceva che con la Champions fosse più difficile, ma il Napoli non ha più avuto la Champions da gennaio. Poi è andata anche fuori dalla Coppa Italia, ha recuperato molti giocatori nelle ultime settimane e avrebbe dovuto avere un passo molto più vicino a quello dell'Inter. Cosa che non è successa. La Juventus ha sbagliato l'allenatore perché è evidente che, se lo cambi dopo tre mesi, hai sbagliato scelta e ti sei autoeliminata. Il Milan è decisamente inferiore come caratura tecnica, basti vedere le mosse di mercato estive e di quello di gennaio. Tra le quattro grandi italiane l'unica che ha venduto giocatori importanti è stato il Milan. Il Napoli ha aggiunto giocatori di livello, l'Inter non ha venduto ed ha comprato alcuni giovani interessanti, la Juventus non ha venduto ed ha comprato. Alla luce di questo si può che il vero fallimento sia stato quello del Napoli e della Juventus".
Il Napoli e la gestione di Conte
Sulla stagione di alti e bassi del Napoli hanno pesato di più gli infortuni, la gestione di Conte sui tre fronti o le scelte di mercato estive che non hanno dato i frutti sperati? "Direi un mix di fattori ma Conte ha delle responsabilità. C'è uno storico di Conte che, ovunque sia andato, ha fuso il motore dopo due o massimo tre anni visto che va sempre a tavoletta. Fondere il motore vuol dire portare ad uno stress eccessivo sia i muscoli dei propri calciatori sia l'ambiente. Perché se vivi costantemente di polemiche, allusioni, incazzature...alla fine l'ambiente intorno ti scricchiola. Ricordo la scena dopo lo scudetto quando tutta la squadra festeggia e lui non guarda nemmeno in faccia il presidente De Laurentiis. Questo dà un po'la misura di portare lo stress in maniera eccessiva in tutto l'ambiente. Ci sono momento in cui dovresti dire 'Grazie, ci vogliamo bene ed adesso festeggiamo insieme'. Non puoi essere in conflitto perenne con una parte dei calciatori perché è stata la storia di Conte anche al Napoli, non puoi esserlo con una parte della società e quindi della proprietà, non puoi esserlo con l'ambiente, i giornalisti e una parte della tifoseria. Questo alla fine ti porta all'inizio a vincere ma il concetto di Conte è 'Ti ammazzo di allenamenti perché questo ti fa correre più degli altri'. Ma se bastasse questo, allora vincerebbe tutto facendoli allenare 24 ore al giorno. Ma non è così, c'è una misura che non gli è mai appartenuta e che forse è il vero limite di Conte. Per me è un grande allenatore ma spesso perde la misura".
De Laurentiis-Conte, aria di divorzio?
Cosa si sta preparando tra Conte e De Laurentiis? Il tecnico leccese resterà al Napoli? "Tra Conte e De Laurentiis credo che ci sia una guerra di posizione dove si stanno piazzando i cannoni e le armate in attesa di farli sparare. Penso che dietro ci sia un mero interesse economico di entrambe le parti. La situazione è molto chiara. Anzi ti dirò mesi fa quando leggevo su X gli elogi sperticati di De Laurentiis a Conte, mi sono insospettito e mi è venuto un dubbio. Ma perché De Laurentiis elogia il suo condottiero, come lo ha definito più volte, dopo ogni grande vittoria del Napoli? Ma perché questi complimenti esagerati? La cosa mi ha insospettito ed era evidente che già da allora si preparasse da entrambe le parti un divorzio in cui nessuno vuole pagare gli alimenti. Perché quegli otto milioni se io ti mando via devo darteli, se mi dimetto li perdo. Il mio pensiero è che si stia preparando una partita a scacchi prima di arrivare ad un divorzio non traumatico".
Conte-Napoli, divorzio con buonuscita?
In caso di addio di Conte, quale potrebbe essere il profilo di nuovo allenatore scelto da De Laurentiis? "La prospettiva è che ad un certo punto Conte dica che non è più nelle condizioni di lavorare e preferisce andarsene. Ricordiamo che non è mai andato via in maniera serena e lo ha fatto a partire da quando diede dei pezzenti alla Juventus. La stessa storia è accaduta all'Inter dove ha sbattuto la porta ed è riuscito pure a farsi dare sette milioni. Quindi credo la soluzione potrebbe un divorzio con una buonuscita ragionevole intorno ai 4 milioni".
Il possibile successore di Conte
"Per quanto riguarda il possibile successore De Laurentiis ha sbagliato sia nella scelta del dopo Spalletti e probabilmente anche con il tecnico toscano nell'ultimo anno al Napoli visto come è finita. Ha sbagliato nella scelta di Rudi Garcia. Quindi dopo Conte credo che voglia andare sempre su un allenatore pronto e la scelta migliore potrebbe essere proprio Sarri, quantomeno la più intelligente che possa fare".
Conte o Allegri per la Nazionale?
Si parla di Conte e Allegri per la panchina della Nazionale. Chi potrebbe diventare il nuovo allenatore della Nazionale? "Anche qui si parla di un discorso prettamente economico perché andrebbe ingaggiato un tecnico dandogli i soldi che si aspetta. Sappiamo che Conte potrebbe chiedere 5 milioni per tre anni più magari i 4 che potrebbe ricevere per andare via dal Napoli, potrebbe essere un soluzione. Ma la Nazionale italiana non ha i soldi per pagare né Conte né Allegri a meno che accettino di guadagnare 3 milioni annui, cioè molto meno di quanto prendono normalmente. Quindi in un range di nomi che si accontenterebbero di un certo stipendio il più probabile è sicuramente Claudio Ranieri".
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