Ranieri: "Ho rifiutato la Nazionale. Se ci fosse stato un Roma-Napoli avrebbero detto..."

L'ex allenatore del Napoli, Claudio Ranieri, nel corso della sua intervista ha parlato anche del suo rifiuto di guidare la nazionale italiana.
Claudio Ranieri, dopo l'esonero di Luciano Spalletti, è stato accostato a più riprese alla Nazionale come commissario tecnico. E in effetti la Federazione aveva pensato proprio all'ex Leicester per la successione del toscano, ma senza ottenere i risultati sperati.
Il "no" di Ranieri all'Italia
Claudio Ranieri disse di no alla nazionale italiana al fine di rilanciare le ambizioni della Roma seppur in un ruolo diverso da quello abituale (non più allenatore, ma dirigente). L'ex mister ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de Il Messaggero tornando anche su quella decisione: "È stato difficile nel senso che quale allenatore non vorrebbe allenare la Nazionale del proprio Paese? Ma, al tempo stesso, non è stato difficile perché sono sotto contratto con la Roma".
Ranieri cita anche il Napoli
"Ci sarebbe stato un conflitto di interessi pazzesco. Un esempio: io sono il punto di riferimento dei Friedkin, c'è una partita della Nazionale, e la domenica dopo si gioca Roma-Napoli o Roma-Inter o Roma-Juve. E io non convoco nessun giocatore della Roma, oppure li convoco e non li faccio giocare, e mando in campo i giocatori dell'altra squadra. In Italia, cosa succederebbe? Un finimondo. Mi è sembrata la scelta più onesta", ha sottolineato Ranieri.






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