Rampulla: "Pazzesco quello che ci accadde alla Juventus. Ai miei tempi pochi stranieri"

Michelangelo Rampulla, ex portiere della Juventus, ha rilasciato una intervista attraverso il sito TuttoJuve.com.
Michelangelo Rampulla, ex portiere della Juventus, ha rilasciato una intervista attraverso le frequenze di TuttoJuve.com: "Futuro? A mio parere la società dovrebbe puntare sullo zoccolo duro costituito da giocatori italiani, continuando a puntare sulla base già ben rappresentata da Buffon, Bonucci e Chiellini. Ai miei tempi gli stranieri erano pochi, eravamo per lo più tutti dello stesso paese. C'erano Torricelli e Di Livio che non erano grandi nomi come il de Ligt di oggi, ma a livello di temperamento e di voglia riuscivano a sopperire a quel gap".
Quali tra i giocatori nostrani di oggi potrebbero giocare oggi nella Juve? "Chiarisco che non tutti sono all'altezza di questa squadra, ma deve rimanere uno zoccolo duro. Penso a Donnarumma, Chiesa, Zaniolo, Pellegrini, ma personalmente ritengo Sensi e Barella due buonissimi centrocampisti. Il top, chiaramente, sarebbe rappresentato da Tonali".
Delle tue tante stagioni vissute all'ombra della Mole, quale è la migliore che ricordi ancora oggi? "Sicuramente la stagione 1996-97, quella della finale persa a Monaco di Baviera con il Dortmund. Anche se c'è stata una cocente delusione a Monaco di Baviera, ricordo che quella fu la chiusura del cerchio. Perché l'anno prima avevi vinto la finale di Champions a Roma, poi sono arrivate le vittorie in campionato, Supercoppa Uefa e Coppa Intercontinentale. Era stata una stagione strepitosa, Quel ciclo ci aveva visto fare cinque finali europee di fila, più la sesta sfiorata in quel rocambolesco finale del match con il Manchester United. Davvero pazzesco".







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