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Raiola si scaglia contro la FIFA. L'agente è durissimo: "E' come un dittatore comunista!"


Raffaele Russomando,
Pubblicato nella sezione Interviste
Raiola si scaglia contro la FIFA. L'agente è durissimo: E' come un dittatore comunista!

Mino Raiola si scaglia contro la FIFA. Il noto agente di calciatori non le manda a dire ed è durissimo nei loro confronti.


Mentre il calcio e il mondo intero devono fare i conti con l'emergenza Covid-19, il coronavirus che sta mettendo nei guai milioni di persone, le polemiche del pallone non si placano. Mino Raiola si scaglia contro la FIFA e l'organizzazione mondiale calcistica. Il suo pensiero è estremamente chiaro: "E' come un dittatore comunista che dice alla gente cosa deve fare in ogni momento. La gente ha già capito di cosa si tratta. L'opposizione è frontale e trasparente. Stiamo lavorando con l'associazione svizzera perché vogliamo combatterla da qui, dalla Svizzera, dove si trova la FIFA".

Presidente del forum degli agenti svoltosi in Svizzera, Raiola chiede nuove regole: "Stiamo cercando un modo di lavorare più trasparente e se la FIFA vuole farlo, perfetto. Deve mettere le cose in chiaro, far valere i nostri diritti e inizieremo a parlare. La FIFA dice solo che decide. È ridicolo".


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Per Raiola però il futuro è oltre la FIFA: "Gli agenti sostengono che è necessario un cambiamento, una diversa linea di azione. Il calcio ha bisogno di un secondo sistema. La FIFA oggi vuole essere tutto: il governo, la parte commerciale, la parte legale. Questo è impossibile".

Secondo l'agente di Pogba, De Ligt, Ibrahimovic e tanti altri, la federazione internazionale non è necessaria per ogni aspetto del calcio: "Sappiamo come regolarci da soli. Perché deve prendere parte dei nostri soldi? In Europa ci organizziamo con i club e non ci sono problemi. Perché devo passare attraverso la FIFA se tratto con la UEFA? E' un gioco di potere, per noi è abbastanza".

Raiola e il resto degli agenti sono pronti alla rivoluzione: "Non discuteremo più con la FIFA. Lo faremo solo quando ritireranno le loro proposte. In ogni caso, lotteremo per creare un secondo sistema, lontano da quello della FIFA. In Europa possiamo avere la nostra organizzazione per i trasferimenti, giocatori e agenti. Non abbiamo bisogno della FIFA. Non è possibile che un'organizzazione con molti problemi di corruzione, sia quella che risolve. Devono risolvere i loro problemi".


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