Raiola: "Mi danno del piazzaiolo, mica è un'offesa? Mio padre aveva un ristorante"

Mino Raiola svelò alcuni retroscena sulla sua vita privata: "Ho studiato giurisprudenza ad Amsterdam, sono arrivato a pochi esami dalla fine".
Mino Raiola in un'intervista rilasciata al Corriere dello Sport rivelò il perché del suo soprannome: "Pizzaiolo non è mica una parola dispregiativa o un’offesa. Ho lavorato nel ristorante di mio padre Mario ed è stata questa esperienza che mi ha fatto diventare la persona che sono oggi. Io non dimentico da dove sono venuto e non rinnego il lavoro onesto che ho svolto. Anzi, ne sono fiero. A fare il cameriere e a servire ai tavoli si imparano tante cose, prima di tutto il rispetto delle persone".
Il noto manager, scomparso ieri all'età di 54 anni, rivelò: "Il cameriere tratta tutti allo stesso modo, dal più potente imprenditore all’operaio. Mi hanno insegnato a non giudicare nessuno e ad ascoltare tutti. Il ristorante è stato la mia università. Anche se io l’università l’ho frequentata...".
"Ho studiato giurisprudenza ad Amsterdam. Sono arrivato a pochi esami dalla fine, ma poi ho dovuto mollare perché a vent’anni avevo già creato la mia prima società: si chiamava Intermezzo e si occupava di intermediazioni e consulenze non in ambito calcistico. I miei clienti erano le aziende italiane e olandesi che avevano problemi nello sviluppare i loro affari. Io dovevo mettere le cose a posto". Concluse il compianto super manager.








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