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Raiola: "Ibra e Balo sognavano il Napoli! Milik scaricato, Higuain strapagato. Sarri mi ha deluso"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Raiola: Ibra e Balo sognavano il Napoli! Milik scaricato, Higuain strapagato. Sarri mi ha deluso

Il procuratore sportivo Mino Raiola, manager tra i più potenti del panorama mondiale, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC.


Il procuratore sportivo Mino Raiola, manager tra i più potenti del panorama mondiale, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC. "La Champions sta ammazzando i campionati e la Serie A glielo permette, rendendola la maggior competitor di se stessa. Vincono sempre le solite squadre, lo spazio concesso alla UEFA in certe cose è clamoroso. La UEFA ha dato un contentino alle squadre per evitare il distacco. Assurdo che la UEFA, che è un'associazione di Federazione, sia diventata un ente commerciale che organizzi leghe antagoniste dei campionati nazionali. Serve una rivoluzione, bisogna staccarsi dalla UEFA e fare una playoff list come nell'NBA. Lo ripeto, è scandalosa che la UEFA sia un sistema che agisce contro le sue stesse federazioni, è incredibile. Stanno ammazzando le società, guadagnano sempre le prime quattro e il gap dalle altre aumenta. Il Bologna non potrà mai ambire a vincere la Champions, squadre simili non potranno mai diventare grandi. Servirebbe un campionato mondiale o europeo autonomo. Ciò che invece accade nella realtà è qualcosa di molto strano: da associazione internazionale, la UEFA è diventata un'associazione commerciale che fattura miliardi di euro in un ambiente che non dà libertà di scelta. Non sono contrario al singolo presidente, ma a tutta l'istituzione: la UEFA non dovrebbe avere tutto questo potere. Il Napoli può essere una delle 'outsiders', però non è abituata ad andare avanti nelle coppe. Il grande problema del Napoli sono le alte aspettative. Il Napoli è forse l'unica, insieme alla Roma, a poter dar fastidio alla Juve. Questo sulla carta, ma il calcio non si gioca sulla carta. Riuscire a fare altrettanto bene in Champions è difficile: Sarri dovrebbe concentrarsi solo su un fronte. Higuain a 90 milioni? Strapagato: l'avrei venduto anche per meno, cederlo a quella cifra è stato geniale. C'erano varie squadre interessate, ma l'unica disposta a pagare era la Juve. Vendere e pentirsi è molto meglio di non vendere e pentirsi. Milik? E' stato 'scaricato' dall'Ajax in prestito con diritto di riscatto, in Olanda era molto criticato e si sono stupiti che il Napoli l'abbia pagato tanto. Oggi, però, possiamo dire che Milik è stato un affare. Forse il campionato italiano è meno competitivo di quanto pensiamo? Non lo so, ogni campionato è a sè. In Olanda Arek non era molto apprezzato, ma in Italia può diventare un grande calciatore. Io non l'avrei pagato tanto, ma magari avrei sbagliato. Nel calcio è difficile scegliere. In Olanda, ad esempio, non avrebbero mai puntato su qualcuno come Inzaghi, ma io l'avrei preso in qualsiasi squadra. Arek non ha fatto bene in Germania e in Olanda, ma ora si sta imponendo, quindi possiamo dire che abbia fatto bingo. Chi vince la Premier? Io non tiferò mai per una squadra allenata da Guardiola. Il suo calcio mi annoia, spero che a vincere non sia il Manchester City. Se De Laurentiis mi ha chiamato per portare Ibrahimovic al Napoli? Chi parla con me, deve lasciare certi discorsi nell'ambito del privato, quindi io faccio altrettanto. Ho sempre detto che in Italia nessuno potrebbe permetterselo. Gli sarebbe piaciuto chiudere la carriera a Napoli, me l'ha detto lui perchè l'ambiente napoletano è quello che avrebbe sentito più vicino. Se la Serie A non fosse cambiata così tanto, forse questo sogno sarebbe potuto diventare realtà. El Kaddouri? Sono molto deluso dall'atteggiamento di Sarri: lo ha escluso dalla lista UEFA, è stato scorretto. Rinnovo? Stiamo parlando, vedremo. Balotelli? Sono stato io a non volerlo portare in Italia, per non dargli altre scuse. Napoli gli sarebbe piaciuta, è legato alla città anche dagli affetti familiari, perchè ci vive sua figlia. La piazza partenopea, poi, è unica: i tifosi sono fantastici".


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