Raiola all'attacco: "ADL non capisce, gli farò un cartone animato! Sarri via tra un anno"

Il noto procuratore sportivo Mino Raiola ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC.
Il noto procuratore sportivo Mino Raiola ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC. "Il mio lavoro non finisce al termine del mercato: è molto lungo. Gianluigi Donnarumma? Chi lo ha giudicato dovrebbe inchinarsi e chiedere scusa. Sto ancora spettando le scuse da quella parte della tifoseria di Milano che si è resa ridicola e i giornalisti che hanno espresso giudizi morali. Facile fare i moralisti sugli altri. Siamo l'unico paese in cui i tifosi pensano di poter gestire la società. Mai visto nulla del genere in Inghilterra o Olanda, dove non esistono striscioni contro i giocatori e la cultura di voler decidere sui giocatori pur essendo solo dei tifosi. Dobbiamo uscire da questa cultura. Fascia di capitano? La verità è che non l'abbiamo mai chiesta: c'è stata offerta. Critiche a Lorenzo Insigne? Non abbiamo meno campioni della Spagna, ma se i nostri li facciamo giocare a pallavolo non possono rendere. Isco e Asensio non sono più forti di lui e Verratti, semplicemente giocano in uno schema più consono. E' palese. La tattica dell'Italia è stata completamente sbagliata. Semplicemente una tattica ridicola. Ventura va avanti per la sua strada anche quando lo massacrano: che aiuto è, questo, alla squadra? Un tecnico deve capire quando sta percorrendo la strada sbagliata. Ne va del bene dei giocatori. Non p una questione di qualità dei singoli, perchè nell'uno contro uno Insigne e Verratti non sono da meno a nessuno. Dicono che Lorenzo non meriti la 10? Andassero a quel paese! Insigne veste la 10 perchè la merita. E parliamo solo di un numero, non dimentichiamolo. Nuovo corso? Ma che vertici volete da Tavecchio, che sta in tribuna e si addormenta? Isco non è un 'dio' e Lorenzo non è scarso. Lorenzo, ogni settimana, anche contro il real Madrid di Isco, ha fatto vedere chi è. Se in Nazionale viene messo in un contesto errato, non può fare del suo meglio. Mettiamo Isco e Asensio nella Nazionale Italiana e Lorenzo e Verratti nella Spagna, poi vediamo. Tutta questa polemica è a dir poco ridicola. Matuidi alla Juve? I fatti dicono che i bianconeri sono i campioni in carica. Anche il Napoli ha una grande squadra ed ha trovato un concetto di gioco adatto alle proprie caratteristiche. Ma attenti alla Roma: può sorprendere. Ma la Juve resta la quadra da battere. Le milanesi? Non condivido la loro politica, ma la rispetto. Se ho parlato con Aurelio De Laurentiis? Come al solito capisce una cosa per un'altra, lasciamo stare. Certe persone capiscono un documentario e capiscono; altre, come i bambini, hanno bisogno di guardare i cartoni animati, per capire. Ecco, farò un cartone per lui. Non tutti sono Marek Hamsik che vogliono restare a vita a Napoli. Marek può restare anche dopo la fine della carriera, e il presidente può portarselo in barca o fargli aprire una sala cinematografica in Slovacchia. Ma il suo rinnovo c'è stato anche per le mie pressioni. Il mio rapporto col presidente? Ci scriviamo le lettere. E' un grandissimo presidente. Chi gestisce non può essere solo criticato: ci sono meriti e critiche, non puoi essere solo bravo o cattivo. Se il Napoli sta dove sta, è anche merito del carattere e delle ideologie del patron. Ha il suo modo di fare, il mio è diverso. Non siamo nemici, non odio nessuno, ma vedo le cose in modo diverso. Si esprime in modo strano, ma spesso lo faccio anche io. Lo ripeto, farò un cartone animato per lui. Io voglio portare Insigne in un'altra squadra? Voglio precisare, sennò il presidente non capisce. Il rapporto tra me e il presidente è di amicizia. Rispetto ciò che ha fatto in merito al Napoli, ma a volte è pesante e anche in squadra lo sanno. Per quanto riguarda la questione Insigne, ribadisco che non ho niente contro il presidente e non voglio portare Insigne via passando sul suo cadavere. Il contratto di Lorenzo scade tra 4 anni: se va via a scadenza che fa, sviene per terra? Il Barcellona fa le proprie scelte. Il valore di mercato è variabile. Neymar non è stato preso dal PSG, è stato comprato da un paese, il Qatar: è molto diverso. A Barcellona sono andati in panico e non hanno capito niente. Quanto a Insigne, non ho avuto contatti diretti col Barcellona. Si vedrà quando il Napoli e il presidente decideranno di venderlo. Maurizio Sarri destinato ad una big? E' un grande, ha fatto vedere la sua mano. Il Napoli gioca un calcio molto moderno, è innegabile che prenda applausi da tutta Europa. Vincere è anche questione di fortuna. Difficile vincere a Roma e Napoli, anche per colpa dell'ambiente. E' una 'colpa' positiva ma anche negativa, perchè si esalta troppo la squadra e si crea dello stress. Mantenere la calma fa parte del DNA. Il Napoli può lottare fino in fondo. Sarri è molto bravo, so che le grandi squadre hanno già chiesto di poterlo tesserare. Credo che sarà il suo ultimo anno al Napoli. Mario Balotelli deludente contro il Napoli? Non era al meglio. Hanno spinto con tutte le loro forze per farlo recuperare, ma in quei casi è difficile rendere al meglio. Col Nizza può ritrovare la Nazionale? In Italia non vedo punte più forti".







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