Quando Renato Zero disse: "Tra romani e napoletani c'è complicità carnale, il resto d'Italia..."

Renato Zero, nel coro di un suo intervento in Tv, sottolineò il tratto comune sul piano umano tra romani e napoletani.
Nel corso di un'ospitata televisiva sui canali RAI, qualche anno fa il grande Renato Zero, in compagnia della Sora Lella, attrice, ristoratrice e sorella di Aldo Fabrizi, ovvero uno dei più grandi attori di sempre, espresse un suo pensiero sul rapporto tra i napoletani e i romani: "I romani e i napoletani hanno una grande carnalità. Questo solo romani e napoletani possono capirlo, come concetto, perché lo conoscono bene, i napoletani in particolar modo. E Sora Lella è un esempio di carnalità".
Poi Renato Zero aggiunse: "Non è che il resto d'Italia non sia in grado di recepire questo messaggio, ma tra i napoletani e i romani c'è questa complicità ancestrale, morbosa, bella, carnale, appunto, come dicono i partenopei. La Sora Lella è un pezzo di Roma che cammina, io sono un'altra piccola porzione che cammina insieme alla Sora Lella e a questa Roma immortale". Parole davvero bellissime che dovrebbero essere ricordate soprattutto da chi, nel mondo del calcio, fomenta l'odio tra romani (romanisti in particolare) e napoletani.






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