Quando Maradona disse: "Mi stanno uccidendo, non possono tenermi in questa incertezza"

Diego Armando Maradona voleva scappare dalla sua dorata prigione in Spagna ed era tanta la voglia di approdare in quello che era il campionato più bello del mondo.
Prima di approdare a Napoli, il tempo di Diego Armando Maradona in Spagna era scaduto, con la maglia del Barcellona addosso non si sentiva più a suo agio. Tramite Ricardo Fuica, mediatore argentino residente a Valencia, Pier Paolo Marino, all'epoca dirigente dell'Avellino (era il 1984), venne a sapere dell'opportunità di portare il grande calciatore in Serie A. Ed informò Boniperti, deus ex machina della Juventus che però rispose "no grazie" anche perché si sentiva al sicuro con Michel Platini e soprattutto non riteneva Maradona - "con quel fisico" - all'altezza di fare tanta strada.
"Mi stanno uccidendo, non possono più tenermi in questa incertezza: il Barcellona deve decidere prima possibile. Ormai mi sembra quasi tutto fatto e l'offerta del Napoli non può che essere considerata ottima", disse Maradona che accettò la proposta pur di liberarsi dalla prigione dorata. Come scrive Angelo Forgione nel libro "Dov'è la vittoria", Diego accettò alla cieca quel che Paolo Rossi aveva rifiutato qualche anno prima, ad accordo praticamente fatto.








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