Quando Maradona disse: "E' lui la rovina del Napoli, non posso perdonarlo"

"Lui non ha bandiera e non ha sentimenti. Vorrei tornare con le mie figlie e lavorare lì. Però c'è qualcosa che non posso dimenticare: il modo in cui me ne sono andato"
Hanno fatto come al solito discutere le dichiarazioni di Maradona sul Napoli di Sarri e sulla gestione De Laurentiis. Quando si parla del Pibe de Oro, però, gli episodi legati all'azzurro sono innumerevoli. Oggi vi proponiamo un'intervista di circa 13 anni fa in cui l'asso argentino si scagliava contro Ferlaino, ex presidente del club: "Ho grande tristezza quando penso al Napoli. Ciò che dicevo si è puntualmente verificato", disse nel corso di un'intervista radiofonica realizzata da Darwin Pastorin: "Quando preannunciavo il destino del Napoli, mi sentivo dire che Ferlaino era il più bravo di tutti e che io ero un argentino che parlava troppo. Guardate cosa è successo dopo. Ferlaino si è preso i soldi e se n'è andato via. Lui non ha bandiera e non ha sentimenti. Vorrei tornare con le mie figlie e lavorare lì. Però c'è qualcosa che non posso dimenticare: il modo in cui me ne sono andato. La mia storia è paradossale. Sono arrivato a Napoli accolto da 80.000 persone senza che avessi ancora dato niente; dopo 7 anni, quando avevo dato tutto, ho lasciato la città da solo, con mia moglie e le mie due figlie. Questo non posso perdonarlo. Non tanto per me che faccio il calciatore, ma per Dalma e Gianina che hanno pianto per tanto tempo".








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