Quando Lucio Dalla disse: "Uno dei miei grandi sogni è essere napoletano"

E' morto l'ironico e geniale cantautore Lucio Dalla, così innamorato del Sud Italia da rifugiarsi spesso in Sicilia e alle Tremiti, con uno studio a Castellammare e la barca a Napoli.
Vogliamo ricordare l'ironico e geniale cantautore Lucio Dalla con uno stralcio di una intervista rilasciata al Mattino lo scorso mese di Novemre. "Uno dei miei grandi sogni è essere napoletano", dice Lucio Dalla alla vigilia dell'uscita di "Questo è amore", 31 brani che ha ripescato dal suo passato meno conosciuto, come una strepitosa versione di Anema e core. A 68 anni ritiene che oggi la musica sia "brutta", perchè "il nostro cuore, il nostro sedere, il nostro orecchio sono analogici. Ma ci danno il digitale, che crea freddezza. E poi ormai le parole non contano quasi più". Ed è certo di una cosa: "quella napoletana è la musica più importante del Novecento, altro che Beatles... Dobbiamo tornare a noi, e non essere provinciali, scopiazzando all'estero". Il disco lo ha registrato col gesso: "Cantando Caruso sono caduto in un buco e ho finito la canzone da sotto", dice l'ironico e geniale cantautore così innamorato del Sud Italia da rifugiarsi spesso il Sicilia e alle Tremiti, con uno studio a Castellammare e la barca a Napoli.







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