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Quando Bud Spencer disse: "Io laziale? Eresie. Napoli per me è..."

Ci vorrebbero giorni per raccontare la sua vita ed elencare i capolavori cinematografici. Tante le generazioni che nel nostro paese sono cresciute con il sottofondo dei suoi film, visti e rivisti con immutato entusiasmo


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

28/06/2016 15:22 - Interviste
Quando Bud Spencer disse: Io laziale? Eresie. Napoli per me è...
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In un'intervista concessa al collega Luca Cirillo nel 2009, l'attore Bud Spencer, venuto a mancare ieri, sottolineava il suo amore per Napoli, città in cui è nato e cresciuto, e per la squadra partenopea, smentendo, di fatto, le voci che lo volevano tifoso della Lazio. "Io laziale? Eresie. Ma è meglio precisare...". Vi proponiamo le due dichiarazioni rilasciate in occasione dei festeggiamenti per i suoi ottanta anni.

"Roma saluta con affetto un campione dello sport e del cinema. Le ottanta candeline che spegne rappresentano un traguardo importante per un uomo che, tanto nel campo sportivo quanto in quello della cinematografia, ha dato tanto all'Italia. Tutti noi ricordiamo i suoi successi sportivi e le sue interpretazioni cinematografiche, sia da solo che in coppia con Terence Hill. Più di una generazione di italiani, specie dei più piccoli che in lui hanno visto l'incarnazione di un gigante buono, è cresciuta guardando i suoi film, ricchi di grande umanità e generosi di risate". Così si sono espressi l'assessore alla Cultura, Umberto Croppi, e Alessandro Cochi, delegato allo Sport del sindaco della città di Roma nel consegnargli, in Campidoglio, un riconoscimento speciale alla carriera, nell'ambito dei premi per lo Sportivo dell'anno 2009. All'anagrafe Carlo Pedersoli, nel cuore degli italiani Bud Spencer, napoletano doc del quartiere Santa Lucia, straordinario attore e sportivo dei nostri tempi. Nella sua bacheca da atleta luccicano decine di coppe e medaglie. Nuoto, Pallanuoto, Rugby, Lotta libera, Boxe... Chi più ne ha, più ne metta. Le passioni per il volo, la vela, esperienze avventurose... Ci vorrebbero giorni per raccontare la sua vita ed elencare i capolavori cinematografici. Tante le generazioni che nel nostro paese sono cresciute con il sottofondo dei suoi film, visti e rivisti con immutato entusiasmo: Più forte, ragazzi! ... altrimenti ci arrabbiamo!, Nati con la camicia, la serie di Piedone, Bulldozer, Bomber... I progetti futuri, la smentita a conferma di una fede calcistica e le considerazioni sul calcio Napoli. Questi e tanti altri, i temi affrontati da Bud Spencer al microfono di Luca Cirillo.


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Secondo Wikipedia Bud Spencer sarebbe tifoso della Lazio...

"Per carità, pura eresia. Sono napoletano e tifosissimo della squadra della mia città. Certo, ho una simpatia per i colori biancocelesti considerando i miei trascorsi al circolo canottieri S.S Lazio. Potrei definirmi, in questo senso, un "bigamo", ma direi 90% Napoli e 10% Lazio".

I tifosi del Napoli sono notoriamente curiosi. Per dovizia di particolari, ci può spiegare questo 10%?

"E' giusto provare affetto per un ambiente sportivo che mi ha dato la possibilità di esprimere le mie qualità atletiche. Io, però, sono nato e cresciuto nel quartiere Santa Lucia, via Generale Orsini 49. Il motivo per il quale sono andato via da Napoli è principalmente la Guerra. Durante i bombardamenti i miei genitori decisero di lasciare la città".

In campo sportivo ha iniziato a Napoli o nella capitale?

"A Napoli, assolutamente. All'età di otto anni e mezzo gareggiavo per il circolo canottieri al Molo Siglio. Successivamente, dopo il mio traferimento, ho iniziato a competere per la "Romana Canottieri" e poi per il "Circolo S.S. Lazio" con il quale ho vinto praticamente tutto: sette volte campione d'Italia nei 100 mt stile libero, una nella staffetta 4 x 200 stile libero, due nella staffetta 3 x 100 mista e una nella staffetta 4 x 100 mista. Inoltre, sempre in vasca, ho vinto un oro ai Giochi del Mediterraneo con la squadra di pallanuoto. Sono felice di aver partecipato anche a due olimpiadi, Helsinki '52 e Melbourne '56, con buoni risultati".

Nel nuoto i record del mondo vengono infranti quasi ogni settimana. Quanto incide la tecnologia dei nuovi costumi su tali imprese?

"Direi un 10-15%. Il resto attiene al talento e all'allenamento moderno. Ai miei tempi percorrevo in vasca mille metri al giorno, mentre ora siamo intorno ai quindicimila".

Farebbe un nome per designare il suo erede in vasca corta?

"Magnini senza ombra di dubbio. La sorpresa maggiore deriva però dal nuoto femminile dove la Pellegrini e la Filippi stanno davvero entusiasmando".

Con le discipline agonistiche in acqua tanti riconoscimenti, ma lo sport in generale è la sua grande passione...

"Ho praticato il Rugby, specie quando, in inverno, non avevo la possibilità di allenarmi a causa della mancanza di piscine al coperto. L'unica era quella del Foro Italico. Oltre il Rugby mi sono avvicinato alla lotta libera, al pugilato e alla vela; senza dimenticare la mia passione per il volo".

In campo cinematografico molti suoi film riprendono la sua inclinazione sportiva.

"Ho accettato sempre questi ruoli, spesso consigliando, proprio perchè forte di un' esperienza di base davvero notevole. "Bomber" per il pugilato, "Lo chiamavano Bulldozer" per il Rugby, "Chi trova un amico trova un tesoro" per la vela sono alcuni evidenti esempi di interazione tra le passioni della mia vita".

Il commissario Rizzo, detto Piedone, è un personaggio di successo tutto napoletano. Celeberrima la scena dell'auto scaricata al molo di via marina: tutta tinta d'azzurro e in evidenza un "Forza Napoli".

"Scena finale del film Piedone l' Africano. Fu molto divertente. "Piedone lo sbirro", il primo della fortunata serie, è stato girato interamente a Napoli e ciò dimostra che non ho mai rinnegato le mie radici. In tutti gli altri episodi del commissario, oltre la napoletanità del personaggio, c'è sempre stata una venatura partenopea nelle sfaccettature narrative".

A proposito di "Piedone", vuole mandare un saluto al suo grande amico-collega Enzo Cannavale, napoletano doc come lei?

"E pecchè l'aggia salutà ("perchè dovrei salutarlo", ride, ndr)...Io ed Enzo lavoriamo ancora insieme e ci siamo visti la settimana scorsa. E' un grande attore, siamo molto amici e condividiamo la passione per gli azzurri".

I progetti futuri di Bud Spencer.

"Da Aprile, per dodici puntate, andrà in onda sulle reti Mediaset la serie "Delitti del cuoco" girata ad Ischia. Interpreterò un commissario appassionato di cucina, un cuoco provetto. Con me ci sarà proprio Enzo Cannavale".

Ci sono speranze per i nostalgici di rivederla in coppia con l'altra metà del cielo Terence Hill?

"Non credo. Gli anni passano per tutti. Oggi siamo due simpatici vecchietti. Ho spento da poco ottanta candeline e lui settanta. I film fatti insieme sono irripetibili. Sia io che lui ci interessiamo attualmente di produzione e una remota ipotesi di ricostituire la coppia dovrebbe essere attentamente valutata".

De Laurentiis come Lei uomo di cinema. E' il presidente giusto per puntare, a breve, al terzo scudetto?

"Non giusto, giustissimo. Conosco Aurelio molto bene e nutro per lui una profonda stima. Per quanto riguarda lo scudetto non ho la sfera di cristallo per prevedere il futuro, ma ritengo che in questo momento il Napoli sia in ottime mani e nulla è impossibile".

Napoli - Lazio. Il pronostico di Bud Spencer.

"Non ho dubbi, vince il Napoli, ma non chiedetemi il punteggio".

Quali sono le sue impressioni sull'attuale organico azzurro.

"E' una bella squadra. Ci vorrà ancora del tempo per trovare l'amalgama perfetto, ma direi che il gruppo sta venendo fuori molto bene. Non mi aspettavo il risultato incredibile di Torino: sul doppio svantaggio avevo perso ogni speranza. Una rimonta incredibile, mi sono emozionato. Giocando in questo modo nessun risultato è precluso agli uomini di Mazzarri e si può battere anche l'Inter".

Lavezzi e Quagliarella icone del gruppo.

"L'argentino è un campione, ma da solo non potrà mai essere determinante. Senza voler fare paragoni direi che anche lo stesso Maradona era circondato da tanti giocatori di livello assoluto. Per quanto riguarda Quagliarella è un periodo-no: il pallone non vuole saperne di entrare. Non appena si sbloccherà, ne sono convinto, segnerà gol a grappoli per la gioia di noi tifosi".

Per concludere, Bud, secondo Lei perchè le "menti" ed i "talenti" scappano via da Napoli?

"Napoli è meravigliosa, ma come tutte le città d'Italia, ha i suoi pregi e i suoi difetti. Senza scendere nel dettaglio con considerazioni ovvie, direi principalmente che altre metropoli offrono più occasioni per emergere a livello professionale. Nonostante ciò amo visceralmente la mia Città e ogni volta che ne ho la possibilità ci torno più che volentieri".

RIPRODUZIONE RISERVATA


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