Quagliarella: "In tanti non avevano capito la partenza da Napoli, nessuno sapeva"

Fabio Quagliarella spesso è tornato sul suo addio improvviso al Napoli nell'estate del 2010, nessuno si aspettava un epilogo del genere.
Fabio Quagliarella, spesso, è tornato sul suo improvviso addio al Napoli nell'estate del 2010. L'ex attaccante stabiese, rivelò anche i messaggi intimidatori che ricevevano i suoi familiari: "A mio papà, quando io ero in giro gli arrivava un messaggio dove gli dicevano 'Tuo figlio ora è in giro per Castellammare e ora gli spezziamo le gambe, ora lo ammazziamo'. Qualsiasi piccolezza nella tua testa era un pericolo, dicevi 'È successo qualcosa', perché sapevi che queste minacce… quando uscivi di casa, a un certo punto ti guardavi intorno, ti sentivi osservato, ti sentivi minacciato. Non sapendo chi fosse, guardavi tutti con altri occhi, con occhi dubbiosi, come a dire 'E se è questo, e se è quello?'".
"Non nascondo il clima di tensione che c’era in famiglia. Erano continui dubbi, continui pensieri. Ha segnato la mia carriera, ha segnato la storia mia con il Napoli. Da quando c'è stata la sentenza è cambiato tutto, posso vivere la quotidianità che mi era stata tolta e sono libero di testa. Potevo a quel punto allenarmi spensierato e pensare solo al calcio e a fare gol, cose che prima non potevo".
"In tanti non avevano capito la partenza da Napoli, ma dopo la sentenza ho avvertito dalla mia gente e dai napoletani un affetto grandissimo come se fossi tornato a vestire la maglia azzurra. Ci sono persone che adesso mi abbracciano, alcuni mi chiedono scusa ma io rispondo che nessuno deve chiedermi scusa, perché nessuno sapeva niente". Concluse Quagliarella.








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
