Logo AreaNapoli.it

"Profonda pietà per chi fa certe cose". Onazi: "Mangiavo una volta al giorno"

"È sempre importante riuscire a controllarsi, anche quando si perde bisogna saper gestire le emozioni, i sentimenti e i propri istinti. Razzismo? Quando gioco non presto molta attenzione a ciò che dice il pubblico"


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

03/03/2016 19:02 - Interviste
Profonda pietà per chi fa certe cose. Onazi: Mangiavo una volta al giorno
Ascolta l'articolo?
Audio generato in automatico e letto da voce virtuale: potrebbe non funzionare sempre correttamente, o esserci difetti di pronuncia o intonazione.

L'istituto Alessi ha accolto Eddy Onazi, Antonio Candreva, Edson Braafheid e Patric. I ragazzi danno il via alle domande, il primo a rispondere è il nigeriano, soffermandosi sugli episodi di violenza e intolleranza negli stadi: "È una domanda forte, siamo tutti uguali, non esiste la diversità. Io prego sempre prima e dopo la partita. I cori contro Koulibaly? Non sono cori razzisti, io sono nero, ma sono come gli altri. Non penso che a Koulibaly siano stati fatti cori razzisti, succede allo stadio di essere fischiati e criticati. Succede anche a me e ai miei compagni. La mia vita prima del calcio? Non avevo nemmeno le scarpe per giocare, ho fatto dei sacrifici per comprarle. Mangiavo una sola volta al giorno, per questo ringrazio Dio per quello che ho ora e per quello che sono riuscito a fare. A scuola? Se avessi la possibilità, ci tornerei volentieri. Mi divertivo molto". Poi viene interpellato il terzino olandese Braafheid, a cui un giovane studente chiede come gestire la rabbia sul campo da gioco: "È sempre importante riuscire a controllarsi, anche quando si perde bisogna saper gestire le emozioni, i sentimenti e i propri istinti. Razzismo? Quando gioco non presto molta attenzione a ciò che dice il pubblico perchè sono concentrato sul gioco. Provo una profonda pietà per chi fa determinate manifestazioni di razzismo. La scuola? La scuola all'inizio era più importante per i miei genitori che per me perchè pensavo solo a giocare a calcio. Poi ho realizzato che la scuola è la base di tutto e del futuro, sulla quale costruire la propria vita". (Lalaziosiamonoi.it).


PUBBLICITÀ

Condividi questo contenuto

Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
Potrebbe interessarti
Annunci sponsorizzati
Guarda suGuarda su YouTube
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
LazioLazio
Napoli-Lazio, i precedenti
Serie A, sabato 18 aprile alle 18:00