Preziosi: "Da Napoli scappai a Milano. Un amica di mia madre mi 'fulminò'..."

L'attore italiano Alessandro Preziosi ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della edizione odierna del Corriere della Sera.
Alessandro Preziosi, protagonista della commemorazione di Matteotti, aprirà il Festival di Borgio Verezzi con il melologo tratto dall’opera Moby Dick di Herman Melville, nell’adattamento di Tommaso Mattei. L'attore ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del Corriere della Sera: "Ho scelto questo testo prima di tutto perché appartiene alle mie prime letture preferite nell’adolescenza e poi, da buon napoletano, ho vissuto sin da bambino su ogni tipo di imbarcazioni: piccole, grandi, a vela, a motore, ho fatto le più diverse, lunghe traversate, quindi il mio omaggio a Moby Dick rientra nella mia esperienza vissuta e nel mio immaginario. Un’ora di melologo che profuma di mare, un discorso che parla ai pesci".
Da Napoli scappò a Milano… "Per frequentare l’accademia dei Filodrammatici. Un’amica di mia madre mi dette la possibilità di adoperare un suo seminterrato, vicino allo stadio di San Siro, ma mi fulminò con un altro ultimatum: ti do 15 giorni di tempo, poi trovati un’altra sistemazione. Pensai: accidenti che bella accoglienza!".
Dopo l’ultimatum, finì a dormire sotto i ponti? "Per fortuna un’amica in Accademia mi accolse in casa sua per un anno, ma non ero preoccupato, ero un ragazzo: mangiavo pane e teatro".






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