Pres. Chievo: "Milik? Sarebbe piaciuto. Inglese? Non c'è ADL. Sono scarso: al posto di Insigne..."

Il patron gialloblù ha detto la sua sui temi caldi del campionato italiano, ed in particolare del club azzurro, ai microfoni dell'emittente campana.
Luca Campedelli, presidente del Chievo Verona, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea e non solo, in onda sulle frequenze di Radio CRC. "Il segreto per restare in Serie A? Capire che non vinci sempre e talvolta anche il pareggio serve. Bisogna fare di necessità virtù. Quando non hai molti mezzi, devi inventarti qualcosa. Siamo ancora in ballo, lo stesso vale per il Benevento. Dobbiamo lottare, il resto non conta niente. Gli ultimi risultati dicono che si è rotto qualche equilibrio? Ci siamo seduti un po' tutti quanti, io per primo".
"Dobbiamo rialzarci e riprendere il cammino. Dobbiamo rinserrare le fila. Lo 0-0 contro il Napoli? Con loro, se ti va bene, pareggi. Solo noi e l'Inter abbiamo fermato gli Azzurri in trasferta? Meno male, vuol dire che abbiamo fatto bene. Era un periodo in cui dovevamo ancora sederci. In passato contro il Napoli maramaldeggiarvamo e ci prendevano a schiaffi... Il Napoli è una squadra di fenomeni, può solo migliorare. La gara contro di loro fu particolare, dovevamo pensare a difenderci: se avessimo preso un gol, sarebbe stata dura riprenderci. Contro la Juve due espulsioni sciagurate: a pensar male si fa peccato... Roberto Inglese? La nostra logica è sempre stata di un certo tipo. Aurelio De Laurentiis parlò di accordo per portarlo in azzurro anticipatamente? Non mi piace rispondere agli assenti. Portate pazienza, senza interlocutore non è corretto parlare: non sta bene... Il Napoli mi chiamava ogni giorni per portare il giocatore da Maurizio Sarri? A loro poteva servire, ma serviva un po' di più al Chievo. L'allenatore partenopeo è tra i migliori, insieme a Massimiliano Allegri e Gian Piero Gasperini. Se non ci fosse Sarri, bisognerebbe auspicare uno degli altri due a Napoli? Sono d'accordo... Il nostro cammino? Abbiamo bisogno di dare continuità ai risultati. Uno dei dogmi che mi hanno inculcato sin da bambino è questo: per puntare la salvezza, bisogna fare risultato. Se vinciamo meglio, ma se pareggiamo va bene allo stesso modo. Scudetto? Non so quante energie il Real Madrid potrà bruciare alla Juve. Nello scontro diretto, i bianconeri avranno il vantaggio del fattore campo. Come alternative, la Juve ha più soluzioni: può cambiare i giocatori senza abbassare la qualità. E' difficile, per il Napoli, sostituire Lorenzo Insigne: se esce perché è stanco e lo sotituisco io, che sono scarso, non è la stessa cosa. Arkadiusz Milik? Lui scarso non è: se fosse arrivato, sarebbe stato bello riportarlo alla tranquillità. Ci sarebbe piaciuto. Lo avremmo preso al posto di Inglese? O l'uno o l'altro, non potevano certo giocare entrambi. Bisogna avere rispetto per le persone, da questo punto di vista".







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