Plusvalenze Napoli, Grassani: "20 milioni? Sarebbe da kamikaze. Chiusi in utile dieci bilanci"

L'avvocato Mattia Grassani, il legale degli azzurri, ha parlato dell'affare Osimhen per smontare il modello dell'accusa.
Nel primo pomeriggio di ieri, per il caos plusvalenze fittizie, è toccato al Napoli difendersi. Per la società sono stati chiesti 329 mila euro di ammenda, mentre le inibizioni vanno dagli 11 mesi e 5 giorni per Aurelio De Laurentiis ai 6 mesi e 10 giorni per la moglie e i figli Edoardo e Valentina, oltre ai 9 mesi e 15 giorni per l’a.d. Andrea Chiavelli. Gli azzurri - analizza 'La Gazzetta dello Sport' - sono finiti nel mirino della Procura per una sola operazione, quella con il Lilla che ha portato Osimhen a Napoli.
Mattia Grassani, il legale degli azzurri, ha parlato proprio di Osimhen per smontare il modello dell’accusa: "Non è stato pagato troppo rispetto al suo reale valore di mercato, casomai troppo poco, visto che dopo 45 partite giocate vale di gran lunga più di 100 milioni". Quindi è entrato nel merito dell’opportunità della violazione: "Poiché l’illecito contestato richiede il dolo, una società come il Napoli che ha chiuso in utile 10 degli ultimi 17 bilanci e ha riserve volontarie per 125 milioni di euro non ricorre a plusvalenze fittizie per 20 milioni. Sarebbe da kamikaze".







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