Platini: "In Italia siete matti per il calcio. I giocatori migliori? Faccio 4 nomi"
L'ex campione della Juventus, Michel Platini, parò anche del campionato italiano nel corso della sua intervista al Corriere della Sera.

Michel Platini è stato sicuramente uno dei più grandi fuoriclasse stranieri transitati in Italia. L'ex campione della Juventus parlò così ai microfoni del Corriere della Sera: "Quando sono arrivato in Italia ho capito che voi siete matti per il pallone, non parlate d’altro dalla mattina alla sera".
"In Francia era semplicemente un gioco, si faceva in allegria. Non c’erano tifosi, ma spettatori. La Francia non aveva mai vinto nulla, forse per questo. Per cui io non capivo tutta la pressione che c’era da voi. In Italia il calcio è complicato per sei giorni su sette, poi finalmente arriva la partita. In quel momento nessuno ti rompe le scatole con le polemiche e le indiscrezioni. Quella, quella sola è la verità del calcio. I novanta minuti sono bellissimi. Il resto no".
Sul suo rapporto con l’Avvocato Agnelli: "Non era certo un amico, non era una persona con cui mi prendevo a pacche sulle spalle, aveva tanti anni più di me e la sua indiscutibile autorevolezza. Io direi così: ho reso orgoglioso l’Avvocato. È lui che mi ha voluto. Credo pensasse, tra sé, che era stato lui, non Boniperti o altri, a scegliermi e ciò che avevo fatto era la conferma che lui capiva di calcio e quindi nessuno poteva rompergli le scatole sul tema. Lui mi ha consentito di avere la massima libertà, in campo e fuori. Sì, credo di averlo reso orgoglioso. E questo fa felice me".
Sui migliori calciatori di oggi: "I difensori di oggi sono migliori, giocano a pallone, non picchiano più, non possono più picchiare. Gli attaccanti che mi piacciono di più? Messi, Neymar, Haaland, Mbappè sono grandi calciatori".








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