Pizzul: "L'Heysel è il dolore più angoscioso della mia carriera, telecronaca con 39 morti"

Bruno Pizzul sulle pagine del Corriere della Sera ha parlato della bruttissima serata dell'Heysel, dove persero la vita 39 tifosi della Juventus.
Bruno Pizzul, storica voce delle partite della Nazionale italiana di calcio, della Rai, ha rilasciato un'intervista sulle pagine del Corriere della Sera. "Io al posto di Rimedio per la finale dell'Europeo? Faccio fatica ad attraversare la strada, figuriamoci andare a Londra. Qualcuno deve aver postato per scherzo la proposta di mandare me a sostituire Alberto Rimedio costretto alla quarantena. In tanti si sono agganciati al messaggio. Incontravo gente che chiedeva cosa facessi a casa, altri che domandavano se fossi contagiato io, altri ancora che volevano biglietti per la finale".
"Telecronaca in paese? Quel giorno terminava a Cormòns il Giro d’Italia femminile di ciclismo. Il sindaco mi aveva chiesto di partecipare a una serata in omaggio alle atlete. Hanno montato un maxischermo. Ho pronunciato qualche parola per i miei compaesani, gente a cui voglio bene. Dolore della mia carriera? L'Heysel è il dolore più angoscioso. Per la mia coscienza di uomo. Non è possibile andare a fare la telecronaca e dover parlare di 39 morti. È una memoria che talvolta vorrei cancellare, ma non si può scordare ciò che dovrebbe portarci verso comportamenti più sereni e meno delittuosi". Ha concluso Pizzul.








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