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Pistocchi si sfoga: "Non sopporto più quasi tutte le telecronache calcistiche"

Maurizio Pistocchi, giornalista, ha criticato un certo modo di fare le telecronache ricordando anche la sua esperienza.


Francesco MannoFrancesco MannoGiornalista

11/03/2025 19:25 - Interviste
Pistocchi si sfoga: Non sopporto più quasi tutte le telecronache calcistiche
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Il giornalista Maurizio Pistocchi, attraverso i social, ha criticato quanto sta accadendo nel mondo delle telecronache. Il cronista scrive quanto segue: "Nel mio percorso professionale ho avuto la fortuna di cimentarmi sia nella radiocronaca (fine anni ‘70, per radio Cesena) che nella telecronaca (per Rete 4, quando era ancora di Mondadori, nei primi anni ‘80, poi a Mediaset negli anni ‘90)".

"Penso di conoscerne la sostanziale  differenza: in radiocronaca bisogna descrivere quello che l’ascoltatore non può vedere, mentre in telecronaca non è necessario. Non so voi, ma faccio fatica a sopportare quasi tutte le telecronache calcistiche, il diluvio di parole, i toni quasi sempre eccessivi, le valutazioni estemporanee, per cui si passa dall’esaltazione alla svalutazione nel giro di una giornata o anche della stessa partita, il ruolo del commentatore tecnico, ideato  per “spiegare” la partita nei particolari, diventato ormai quello del compagno di banco o di trattoria, con il quale il telecronista colloquia come se i telespettatori non esistessero, il commento arbitrale che, senza volerlo, interrompe il racconto e a volte crea tensione".


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"Oggi, ormai, le telecronache, in realtà, sono radiocronache, una bulimia di parole inutili,  dannose, e un tono spesso monocorde, che ammorba il racconto e non aggiunge niente. Salvo qualche meritevole eccezione, molti scopiazzano, dimenticando che se lo spettatore “vede”, apprezza anche i “vuoti”, le pause, e che urla smodate non sempre sono emozioni. L’emozione  non ha bisogno di voce, l’emozione è anche in un silenzio", ha sottolineato Pistocchi.


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Francesco MannoFrancesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.

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